TARI 2026 a Bologna, acconto entro il 30 giugno: niente rata unica
18/05/2026
Il pagamento della TARI 2026 a Bologna cambia calendario: entro il mese di giugno il Comune invierà ai contribuenti il prospetto relativo al solo acconto, da versare entro la scadenza del 30 giugno 2026. Il saldo arriverà invece con un secondo prospetto, che sarà trasmesso entro il termine del 2 dicembre 2026. Per quest’anno, dunque, non sarà possibile pagare la tassa sui rifiuti in un’unica soluzione, diversamente da quanto avveniva in passato.
Acconto al 50% calcolato sulle tariffe del 2025
La modifica delle tempistiche è legata alla Legge di Bilancio, che per il 2026 ha spostato dal 30 aprile al 31 luglio il termine entro cui i Comuni devono approvare regolamenti e tariffe TARI. Si tratta di un passaggio che l’Amministrazione è tenuta a compiere ogni anno, anche quando le tariffe restano invariate.
Proprio per questo slittamento, il Comune di Bologna procederà prima con l’invio dell’acconto e poi, una volta definito il quadro tariffario per l’annualità 2026, con quello del saldo. L’acconto sarà pari al 50% dell’importo e verrà calcolato sulla base delle tariffe già approvate per il 2025.
La scelta comporta una novità concreta per famiglie e contribuenti: il pagamento sarà necessariamente diviso in due momenti. La prima scadenza da segnare è quella del 30 giugno, mentre la seconda riguarda il saldo di dicembre, con il prospetto dedicato che sarà inviato successivamente dal Comune.
Bonus nazionale rifiuti per le famiglie con ISEE basso
Tra le novità previste per il 2026 c’è anche il riconoscimento del Bonus nazionale rifiuti, introdotto dal d.P.C.M. 21 gennaio 2025. Il beneficio sarà applicato già con l’acconto TARI alle famiglie che rientrano nei requisiti economici e familiari stabiliti dalla normativa.
In particolare, il bonus spetterà ai nuclei con massimo tre figli a carico e un ISEE non superiore a 9.796 euro. Saranno inoltre incluse le famiglie con almeno quattro figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro. L’agevolazione sarà quindi considerata nel prospetto di pagamento dell’acconto inviato dal Comune.
Confermata la riduzione comunale per i nuclei con figli
Resta confermata anche la riduzione già prevista dal Comune di Bologna all’articolo 17-ter del regolamento TARI. La misura riguarda i nuclei familiari residenti nei quali siano presenti uno o più figli di età pari o inferiore a 26 anni, a condizione che la dichiarazione ISEE attesti un valore inferiore o uguale a 26.000 euro.
La riduzione comunale varia dal 10% al 30% della TARI, in base al numero di figli residenti nel nucleo familiare: l’agevolazione cresce progressivamente per le famiglie con uno, due, tre o più figli. Il sistema di sostegno locale si affianca così al nuovo bonus nazionale, incidendo direttamente sul calcolo dell’importo dovuto.
Per i contribuenti bolognesi, il 2026 sarà quindi un anno con doppio invio del prospetto di pagamento: prima l’acconto di giugno, definito sulle tariffe 2025, poi il saldo di dicembre, collegato alle tariffe e al regolamento TARI approvati entro la nuova scadenza fissata dalla normativa nazionale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to