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Appennino bolognese, gli sportelli BIS collegano oltre 100 realtà

20/05/2026

Appennino bolognese, gli sportelli BIS collegano oltre 100 realtà

Dieci tappe nei Comuni dell’Appennino bolognese, 30 giornate di sportello, oltre 120 colloqui individuali e più di 100 interlocuzioni dirette con imprese, associazioni e amministrazioni locali. Il Tour dei Territori degli Sportelli Vivere e Lavorare in Appennino, Imprenditoria e Green per le imprese chiude una prima fase di lavoro confermandosi come uno strumento di prossimità per accompagnare progetti, raccogliere bisogni e costruire nuove relazioni tra comunità locali e area metropolitana.

Un percorso in dieci Comuni dell’Appennino

Il tour si è sviluppato tra febbraio 2025 e aprile 2026, con tappe a Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monghidoro, Monzuno, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato, San Benedetto Val di Sambro, Loiano e Camugnano. Proprio a Camugnano, il 16 aprile, si è svolto il decimo appuntamento del percorso itinerante.

Il format ha previsto, in ogni Comune, un evento pubblico dedicato a un tema ritenuto rilevante per il territorio ospitante, con la partecipazione di esperti, imprenditori, rappresentanti istituzionali e associazioni. A seguire, tre giornate di sportello su appuntamento, pensate per offrire ascolto, orientamento e accompagnamento personalizzato a cittadini, imprese e realtà locali.

Gli Sportelli rientrano nel progetto Bologna Innovation Square, la piattaforma dell’innovazione promossa da Città metropolitana e Comune di Bologna. L’iniziativa è finanziata con fondi PNRR legati al Piano Urbano Integrato “Città della Conoscenza – Centro ricerche ENEA Brasimone e Centro di Mobilità San Benedetto” e punta a rendere l’Appennino più attrattivo per investimenti, competenze, occupazione e qualità della vita.

Dalla sede di Castiglione dei Pepoli al lavoro nei territori

Gli Sportelli sono nati con una sede temporanea a Castiglione dei Pepoli, in attesa del trasferimento definitivo negli spazi rinnovati del Centro Ricerche ENEA Brasimone. Fin dalle prime attività è emersa però la necessità di affiancare al presidio stabile una presenza diffusa nei Comuni, capace di raggiungere direttamente amministrazioni, imprese, associazioni e cittadini.

Da questa esigenza è nato il Tour dei Territori: un percorso costruito per rendere più accessibili i servizi della Città metropolitana, far emergere domande spesso difficili da intercettare attraverso i soli canali digitali e avvicinare l’azione istituzionale ai contesti locali.

Il lavoro svolto ha permesso di raccogliere progettualità molto diverse: turismo, ricettività, filiere agricole, commercio di prossimità, attività culturali e artistiche, servizi alla persona e nuove forme di imprenditorialità sociale. Un quadro articolato, che restituisce l’immagine di un Appennino attraversato da energie imprenditoriali, nuove domande abitative e bisogno di strumenti di accompagnamento.

Spazi rigenerati, casa, mobilità e nuove imprese

In diversi Comuni, gli Sportelli hanno sostenuto percorsi legati alla valorizzazione di spazi rigenerati, in una fase segnata dalla conclusione di molti cantieri e dall’avvio di nuove attività al loro interno. Il lavoro ha riguardato anche strategie per attrarre nuovi residenti, raccolta di dati sull’accesso alla casa e riflessioni sulla mobilità locale.

“In Appennino le idee e le energie non sono mai mancate. Ci siamo quindi concentrati sulle connessioni, per attivarne di nuove, rinsaldare quelle esistenti e farle diventare opportunità”, afferma Giovanna Trombetti, responsabile dell’Area Sviluppo economico e sociale di Città metropolitana.

Secondo Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto a supporto del sindaco metropolitano per le Politiche per l’Appennino bolognese, cresce l’interesse verso questi territori come luogo di vita e lavoro, in particolare tra persone tra i 30 e i 40 anni, con competenze qualificate e una forte domanda di qualità della vita.

Il ruolo degli Sportelli si è così ampliato: da servizio di orientamento a funzione di connessione tra soggetti diversi. Persone, imprese, enti pubblici e associazioni vengono messi in relazione con opportunità, competenze e risorse, con l’obiettivo di ridurre la frammentazione delle iniziative e sostenere percorsi condivisi di crescita.

“L’Appennino è attrattivo, ma bisogna continuare a creare le condizioni perché chi sceglie di venire qui possa restare e costruire relazioni solide con il territorio e con la città metropolitana”, conclude Cuppi. Il percorso proseguirà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rafforzare l’Appennino bolognese come luogo in cui vivere, lavorare e fare impresa.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.