Truffa ad anziani nel Ferrarese: due arresti sulla A1 a Casalecchio
20/05/2026
Due uomini di 41 e 38 anni, originari del Napoletano, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Bologna dopo un controllo al casello autostradale di Casalecchio di Reno: nell’auto su cui viaggiavano gli agenti hanno trovato denaro e gioielli per circa 60 mila euro, nascosti nell’intercapedine di una portiera e risultati poco dopo provento di una truffa ai danni di una coppia di anziani della provincia di Ferrara.
Il controllo al casello e il ritrovamento dei beni
L’intervento è scattato nel primo pomeriggio di sabato 16 maggio 2026, durante i servizi di vigilanza svolti dalla Polizia Stradale di Bologna lungo le principali arterie del territorio, tra cui le autostrade A1 e A14 e le tangenziali. Una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Bologna ha fermato un’autovettura con due persone a bordo nei pressi del casello della A1 di Casalecchio di Reno.
Durante le prime verifiche, i due uomini sono apparsi agitati. Dagli accertamenti documentali è emerso inoltre che non erano in grado di esibire il contratto di noleggio del veicolo in loro uso. Per approfondire la situazione, gli agenti li hanno accompagnati negli uffici di polizia.
La successiva perquisizione dell’auto ha portato alla scoperta di monili in oro e contanti occultati nell’intercapedine della portiera posteriore sinistra. Il valore complessivo dei beni è stato stimato in circa 60 mila euro. I due fermati, secondo quanto ricostruito, non avrebbero fornito spiegazioni credibili sulla provenienza di denaro e preziosi.
La truffa del falso carabiniere
Gli approfondimenti svolti dagli operatori hanno consentito di risalire ai proprietari dei beni: una coppia di anziani residente nel Ferrarese, raggirata con il metodo del cosiddetto “falso carabiniere”.
Secondo la ricostruzione, le vittime erano state contattate telefonicamente da un complice, che aveva annunciato l’arrivo di presunti carabinieri incaricati di verificare la presenza in casa di denaro e gioielli. La giustificazione usata per convincere gli anziani era quella di accertare che quei beni non facessero parte del bottino di una rapina.
Mentre la telefonata proseguiva, i due uomini avrebbero raggiunto l’abitazione della coppia e, presentandosi come militari dell’Arma, sarebbero riusciti a farsi consegnare o comunque a impossessarsi di contanti e preziosi trovati in casa. Subito dopo si sarebbero allontanati, imboccando l’autostrada A1.
L’arresto e la restituzione dei gioielli
Il controllo della Polizia Stradale ha interrotto la fuga poche ore dopo il raggiro. Per i due uomini è scattato l’arresto con l’accusa di truffa in danno di anziani. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Bologna, entrambi sono stati condotti nella casa circondariale Rocco D’Amato.
I beni recuperati sono stati restituiti ai legittimi proprietari già nella serata di sabato, dopo gli accertamenti necessari. L’episodio rientra nell’attività di controllo svolta dalla Polizia Stradale non soltanto per prevenire condotte pericolose alla guida, ma anche per intercettare reati commessi da persone in transito lungo la rete autostradale.
Articolo Precedente
Sistema Gusto accelera nel foodservice gourmet, da TUTTOFOOD 2026 nuove opportunità
Articolo Successivo
Tram di Bologna, ecco i nomi delle 50 fermate