Dalla ricerca al mercato: l’Università di Bologna entra in Call4Fellows 2026 di Snam
16/04/2026
La distanza tra laboratorio e applicazione industriale resta uno dei nodi più complessi da sciogliere per chi lavora nella ricerca avanzata. È proprio su questo passaggio, spesso critico, che si concentra Call4Fellows 2026, il nuovo percorso promosso da Snam che vede tra i protagonisti anche l’Università di Bologna, accanto al Politecnico di Milano e al Politecnico di Torino. L’obiettivo è accompagnare idee ad alto contenuto scientifico verso una dimensione concreta, capace di incidere nei settori strategici della transizione energetica.
Il programma si rivolge a una platea selezionata ma ampia nel profilo: ricercatrici e ricercatori, post-doc e dottorandi all’ultimo anno che intendono trasformare risultati di studio in soluzioni scalabili. Il focus è su ambiti che stanno ridefinendo gli equilibri energetici globali, come l’idrogeno, la cattura e lo stoccaggio della CO₂ (CCUS) e i sistemi di accumulo energetico di lunga durata (LDES), tecnologie considerate decisive per sostenere modelli energetici più resilienti e sostenibili.
Selezione, mentorship e sviluppo industriale
Il percorso si articola in più fasi, costruite per accompagnare i progetti lungo un’evoluzione progressiva. Una prima selezione individuerà cinque Fellows, chiamati a partecipare a due mesi di mentorship intensiva, durante i quali avranno l’opportunità di affinare gli aspetti tecnologici, valutare la sostenibilità industriale e rafforzare la proposta progettuale sotto il profilo strategico.
Al termine di questa fase, il progetto ritenuto più solido e promettente accederà a un programma di ricerca e sviluppo della durata di due anni, interamente finanziato. Un arco temporale che consente non solo di consolidare la base scientifica, ma anche di testare concretamente la trasferibilità della soluzione, lavorando a stretto contatto con Snam e una delle università partner.
Un ecosistema tra università e industria
La partecipazione dell’Alma Mater si inserisce in una traiettoria ormai consolidata, che punta a rafforzare il dialogo tra mondo accademico e sistema produttivo. In questo contesto, Call4Fellows rappresenta uno strumento operativo per valorizzare competenze e risultati della ricerca, evitando che restino confinati in ambito accademico e favorendo invece un impatto tangibile sul piano industriale.
L’iniziativa è stata presentata il 13 aprile durante l’evento “Hyaccelerator Day: Call4Startup & Call4Fellows 2026”, alla presenza del Rettore Giovanni Molari. L’incontro ha riunito innovatori, partner industriali e istituzioni di ricerca, offrendo un quadro aggiornato dell’evoluzione di Hyaccelerator, il programma di accelerazione di Snam che struttura in modo organico il percorso che porta dall’idea alla validazione industriale.
Il valore dell’iniziativa risiede anche nella capacità di costruire un ecosistema in cui competenze diverse si integrano: ricerca di frontiera, know-how industriale, capacità di investimento e visione strategica. In questo equilibrio si gioca una parte rilevante della competitività europea nel settore cleantech, dove la rapidità nel trasformare conoscenza in applicazione rappresenta un fattore determinante.
Le candidature resteranno aperte fino al 31 maggio, con linee guida e dettagli disponibili attraverso i canali ufficiali del programma. Per chi lavora su tecnologie energetiche emergenti, si tratta di un passaggio che può segnare un cambio di scala, portando un progetto fuori dai confini del laboratorio e dentro una dimensione industriale concreta.
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