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Bologna, lascito da 500mila euro per ricerca sul motoneurone

04/06/2026

Bologna, lascito da 500mila euro per ricerca sul motoneurone

Un lascito testamentario da 500mila euro finanzierà a Bologna uno studio triennale sulla malattia del motoneurone, promosso dall’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche e sostenuto dalla Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche dell’Azienda Usl di Bologna.

Il gesto di Gianni Galassi diventa un progetto scientifico

La somma arriva dalla volontà testamentaria del bolognese Gianni Galassi, che aveva indicato in modo espresso il desiderio di destinare il proprio patrimonio alla ricerca e allo studio della malattia del motoneurone. Dopo il completamento dell’iter amministrativo e la firma dell’atto definitivo tra la Fondazione e l’Azienda Usl di Bologna - Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche, il finanziamento potrà ora sostenere attrezzature, attività di ricerca e sviluppo clinico.

Il progetto sarà realizzato presso l’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, sotto la responsabilità scientifica del professor Raffaele Lodi, direttore scientifico dell’Irccs. Al centro dello studio ci sarà la combinazione tra stimolazione magnetica transcranica ripetitiva ed esercizio attivo nei pazienti affetti da malattia del motoneurone, con l’obiettivo di valutare nuovi approcci terapeutici integrati.

Uno studio triennale su neuromodulazione ed esercizio attivo

La malattia del motoneurone è una patologia neurologica complessa, per la quale non esistono oggi cure risolutive. La ricerca finanziata dalla Fondazione punta a validare strategie innovative, capaci di unire tecniche di neuromodulazione e attività fisica guidata in un percorso orientato al paziente.

Secondo il professor Lodi, le malattie del motoneurone rappresentano una delle sfide più difficili della neurologia contemporanea. Lo studio permetterà di esplorare un approccio integrato, con una prospettiva di ricerca traslazionale: produrre conoscenze scientifiche solide e, allo stesso tempo, aprire nuove possibilità per migliorare la qualità della vita delle persone colpite da queste patologie.

Fondazione e Ausl: ricerca, cura e legame con la comunità

Per Daniele Ravaglia, presidente della Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche, il lascito di Gianni Galassi rappresenta un gesto di straordinaria generosità e responsabilità civile. La scelta del donatore, ha spiegato Ravaglia, trasforma un patrimonio personale in una concreta opportunità di ricerca e cura per i pazienti, lasciando un segno profondo nella comunità scientifica e sanitaria bolognese.

La direttrice generale dell’Azienda Usl di Bologna, Anna Maria Petrini, ha richiamato il valore umano dell’iniziativa e il ruolo dell’Irccs come luogo in cui assistenza, ricerca e innovazione procedono insieme. Il progetto rafforza anche il legame tra la comunità bolognese e il sistema sanitario pubblico, in un settore nel quale continuità degli investimenti e fiducia nella ricerca sono elementi decisivi.

Il programma è stato approvato dal Comitato Tecnico Scientifico e dal Consiglio di amministrazione della Fondazione. Si svilupperà nell’arco di tre anni presso l’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, confermando il ruolo del Bellaria come centro di riferimento nazionale e internazionale per la neurologia e la ricerca clinica.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to