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Bologna, nuovo stadio da oltre 30mila posti verso Euro 2032

03/08/2026

Bologna, nuovo stadio da oltre 30mila posti verso Euro 2032

Il Comune di Bologna e il Bologna Football Club 1909 hanno chiesto al ministro per lo Sport Andrea Abodi di inserire il progetto del nuovo stadio rossoblù nel piano nazionale degli interventi collegati alla candidatura italiana per gli Europei di calcio del 2032. La richiesta è contenuta in una lettera firmata dal sindaco Matteo Lepore e dal presidente del club Joey Saputo, inviata al ministro nella serata di domenica. L’impianto, previsto all’interno del territorio urbanizzato comunale, dovrebbe avere una capienza superiore ai 30mila spettatori ed essere realizzato secondo i requisiti indicati dalla UEFA.

La richiesta al ministro Abodi

Nel documento, Comune e Bologna FC spiegano che la società ha avviato la predisposizione di un progetto specifico per la costruzione di uno stadio multifunzionale. L’obiettivo è rispettare le caratteristiche tecniche richieste per ospitare le partite di Euro 2032 e completare l’opera entro le scadenze previste dall’organizzazione calcistica europea.

Le due parti hanno inoltre chiesto un incontro con il ministro Abodi, così da approfondire le opportunità offerte dal quadro normativo e verificare la possibilità di includere formalmente l’intervento nell’apposito piano nazionale. L’eventuale inserimento permetterebbe di semplificare alcuni passaggi amministrativi e di valutare l’accesso ai finanziamenti collegati alla manifestazione europea, con il possibile coinvolgimento del commissario straordinario.

Nella lettera viene anche indicata la disponibilità del sindaco Matteo Lepore ad assumere l’incarico di sub-commissario per seguire le procedure relative alla realizzazione del nuovo impianto.

Il progetto nell’area della Fiera di Bologna

La proposta esaminata dall’amministrazione comunale prevede la costruzione dello stadio su aree della Fiera. Secondo Lepore, si tratta di un’iniziativa privata promossa da Bologna FC e BolognaFiere, la cui sostenibilità economica e finanziaria definitiva dovrà essere valutata nel mese di settembre.

Il Comune ha già svolto le analisi preliminari sulla possibile localizzazione, individuando nel comparto fieristico l’area più adatta. La zona dispone infatti di collegamenti autostradali, parcheggi con migliaia di posti, una fermata ferroviaria utilizzata anche per grandi eventi e il futuro capolinea della linea tranviaria denominato Michelino Fiera Nord.

La presenza di queste infrastrutture consentirebbe di gestire l’arrivo e il deflusso di decine di migliaia di spettatori, riducendo la pressione sulla viabilità urbana e integrando lo stadio nel sistema di trasporto pubblico cittadino.

Un impianto utilizzabile anche per fiere ed eventi

Il nuovo stadio dovrebbe essere progettato come struttura polifunzionale, utilizzabile oltre il calendario calcistico. Durante le manifestazioni organizzate da BolognaFiere, l’edificio potrebbe svolgere anche la funzione di padiglione espositivo, ampliando gli spazi disponibili per appuntamenti nazionali e internazionali.

La collocazione sarebbe coerente con le previsioni urbanistiche approvate dal Consiglio comunale nel novembre 2023, quando era stata autorizzata la realizzazione di nuovi padiglioni nelle aree destinate allo sviluppo del quartiere fieristico.

Per l’amministrazione, l’intervento completerebbe il progetto di trasformazione del quadrante nord della città in un polo dedicato a tecnologia, conoscenza, sport e grandi eventi. Lo stadio si affiancherebbe inoltre al nuovo Palazzo dello Sport, attualmente in fase di ultimazione, rafforzando la dotazione di infrastrutture capaci di ospitare manifestazioni di livello internazionale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.