Bologna, Notte Blu sul Canale di Reno: luci, musica e visite
15/09/2026
Il Canale di Reno riaperto in via Riva di Reno si è illuminato di blu per la decima edizione della Notte Blu, che ha richiamato pubblico tra musica dal vivo, videoproiezioni, mostre, aperture straordinarie e visite guidate. L'appuntamento, promosso da Canali di Bologna insieme al Comune e ad Ascom, con il sostegno di Banca di Bologna, ha coinvolto per la prima volta in maniera coordinata i tre principali luoghi legati alla storia del sistema idrico cittadino. Alla serata ha partecipato anche il sindaco Matteo Lepore.
Tre luoghi collegati in un unico distretto delle acque
L'edizione 2026 ha portato la manifestazione all'interno di quello che gli organizzatori hanno definito il distretto delle acque: un itinerario che comprende il tratto del Canale di Reno tornato visibile in via Riva di Reno, l'Opificio delle Acque e l'area dell'antico Porto, attraversata dal canale Cavaticcio.
Per una sera questi spazi sono stati collegati attraverso un percorso pedonale pensato per raccontare il rapporto tra Bologna e i suoi corsi d'acqua. Illuminazione scenografica, immagini storiche e iniziative culturali hanno accompagnato residenti e visitatori alla scoperta di un patrimonio urbano rimasto per lungo tempo poco visibile, ma strettamente legato allo sviluppo economico e sociale della città.
Nel tratto riaperto del Canale di Reno il pubblico ha potuto assistere a videoproiezioni dedicate alla storia delle acque bolognesi, partecipare alle visite guidate e seguire gli appuntamenti musicali organizzati lungo il percorso. Il programma comprendeva anche un itinerario a sorpresa dedicato al canale Savena e aperture straordinarie di alcuni spazi collegati alla rete idrica urbana.
La storia dell'antico porto raccontata con foto e documenti
Tra le iniziative proposte durante la Notte Blu ha trovato spazio la mostra “C'era un porto. Era qui”, realizzata per ricostruire la storia dell'antico porto bolognese e del canale Cavaticcio. Il percorso, curato dal Consorzio dei Canali, ha utilizzato pannelli informativi, materiali fotografici e documenti storici per restituire al pubblico l'immagine di una zona della città profondamente trasformata nel corso del tempo.
Un'altra installazione ha interessato il retro della chiesa di Santa Maria della Visitazione, edificio nato a partire da una struttura costruita sull'acqua. Sulla superficie sono state proiettate a ciclo continuo fotografie d'epoca dedicate ai canali cittadini, attraverso materiali messi a disposizione con la collaborazione della Cineteca di Bologna, della Fondazione Carisbo e di Fausto Malpensa.
Luci e cultura per riscoprire i canali di Bologna
La manifestazione ha così trasformato per una notte una parte del centro cittadino in un percorso dedicato alla memoria delle acque di Bologna. L'obiettivo degli organizzatori era mostrare il sistema di canali attraverso linguaggi differenti, affiancando alla ricostruzione storica esperienze visive, musica e visite sul posto.
La decima edizione ha assunto un significato particolare anche per la presenza nel programma del Canale di Reno recentemente riportato alla luce, diventato uno degli elementi centrali del nuovo assetto di via Riva di Reno. La Notte Blu ha permesso al pubblico di osservare questo spazio in una veste differente, collegandolo idealmente agli altri punti che conservano testimonianze della lunga relazione tra Bologna, le sue attività produttive e l'acqua.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.