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Bologna, hotel all’80%: crescono americani e britannici

04/08/2026

Bologna, hotel all’80%: crescono americani e britannici

Gli alberghi di Bologna registrano un’occupazione intorno all’80% e una presenza straniera superiore al 60% del totale, nonostante temperature estive capaci di avvicinarsi ai quaranta gradi. A sostenere il mercato sono in particolare i visitatori provenienti dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, ai quali si aggiungono nuovi flussi dall’Europa orientale. Il caldo modifica però abitudini, itinerari e orari delle visite, obbligando operatori e strutture ricettive ad adattare l’offerta.

Tour anticipati per evitare le ore più calde

Per ridurre l’esposizione dei turisti alle temperature più elevate, Bologna Welcome ha modificato gli orari di alcuni tour cittadini. Le visite del mattino possono partire alle 9.30 anziché alle 10.30, mentre quelle pomeridiane vengono posticipate dalle 15 alle 16.45.

Secondo il presidente di Bologna Welcome, Daniele Ravaglia, la soluzione ha ricevuto riscontri positivi e potrà essere mantenuta finché il quadro meteorologico resterà caratterizzato da caldo intenso. La scelta consente ai visitatori di percorrere il centro storico nelle fasce meno esposte, senza rinunciare alle principali attrazioni culturali.

Tra i luoghi maggiormente richiesti figurano la Torre dell’Orologio, il Museo dell’Archiginnasio e Palazzo Pepoli. Buoni segnali arrivano anche dall’area appenninica, dove i percorsi escursionistici ampliano l’offerta destinata a chi cerca alternative al turismo urbano. Tra le proposte citate da Bologna Welcome compare il Mountain Trail, itinerario arricchito da installazioni di land art.

Arrivi in aumento nella prima metà del 2026

I dati relativi ai primi sei mesi del 2026 indicano una crescita degli arrivi dell’8,7% nel territorio comunale e del 9,5% nell’intera area metropolitana rispetto allo stesso periodo del 2025. La componente internazionale rappresenta oltre sei visitatori su dieci, con britannici e statunitensi tra i mercati più dinamici.

Anche Giovanni Trombetti, presidente di Federalberghi Bologna, descrive una stagione stabile e sostenuta dalla capacità attrattiva della città. Un bilancio definitivo, precisa, potrà essere elaborato soltanto più avanti, perché una quota rilevante dei clienti continua a prenotare a ridosso della partenza.

«Per il momento siamo in linea con gli anni scorsi: non stiamo registrando né un boom né un crollo, ma la città continua a dimostrarsi attrattiva», osserva Trombetti. Accanto agli arrivi dagli Stati Uniti e al mercato nazionale, Federalberghi rileva una crescita dei visitatori provenienti da Polonia e Romania, Paesi sui quali sono state sviluppate specifiche attività promozionali.

Ricavi medi per camera in calo fino al 7%

Il buon livello di occupazione non elimina le difficoltà economiche per le imprese alberghiere. Il dato più delicato riguarda l’Adr, il ricavo medio giornaliero ottenuto dalla vendita di una camera: rispetto all’anno precedente, la diminuzione stimata è compresa tra il 5 e il 7%.

Le stanze vengono quindi vendute, ma a tariffe inferiori, mentre aumentano le spese sostenute dagli operatori per energia, forniture e materie prime. La combinazione tra prezzi medi più bassi e costi più alti riduce i margini degli albergatori, anche in presenza di strutture con un numero soddisfacente di camere occupate.

Federalberghi richiama inoltre l’attenzione sull’utilizzo della tassa di soggiorno, chiedendo che una quota maggiore delle risorse venga destinata alla promozione turistica. Lo sguardo è già rivolto ai mesi di dicembre e gennaio, tradizionalmente più deboli per il settore: secondo Trombetti, eventi, iniziative e strategie di richiamo dovranno essere definiti con anticipo per sostenere gli arrivi anche durante la bassa stagione.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to