Bologna, 700mila euro per raffrescare nidi e scuole d’infanzia
06/08/2026
Il Comune di Bologna investirà 700mila euro nel biennio 2026-2027 per installare nuovi impianti fissi di raffrescamento nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali. Le risorse, pari a 350mila euro per ciascun anno, saranno inserite nell’adeguamento della programmazione economico-finanziaria previsto a settembre. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è rendere operativi i sistemi entro giugno 2027, prima dell’avvio del periodo più caldo.
Impianti fissi installati secondo le priorità
Gli interventi saranno programmati partendo dalle sezioni che presentano le maggiori criticità sotto il profilo del microclima. La graduatoria terrà conto delle caratteristiche degli edifici, dell’esposizione dei locali e delle condizioni registrate negli ambienti frequentati quotidianamente da bambini, educatori e personale scolastico.
Il piano strutturale segue le misure adottate per affrontare le temperature elevate dell’estate 2026. Il Comune ha collocato circa cento condizionatori mobili nelle strutture considerate maggiormente esposte, concentrando gli apparecchi negli spazi destinati alle attività educative con i bambini.
Una parte degli edifici dispone già di ambienti raffrescati. Tutte le scuole dell’infanzia, statali e comunali, hanno almeno uno spazio dotato di sistemi per ridurre la temperatura. Nei nidi comunali risultano climatizzati anche i dormitori, interessati da interventi specifici a partire dal 2017 per tutelare un’utenza particolarmente sensibile. Il servizio dei nidi, inoltre, prosegue ogni anno fino al 21 luglio, quando le temperature possono raggiungere livelli particolarmente elevati.
Sette strutture già climatizzate
Sono sette gli edifici già provvisti di sistemi completi di climatizzazione o raffrescamento. L’elenco comprende il nido Cavazzoni, il nido Tovaglie, il complesso nido-scuola Giardino Pozzati e le scuole dell’infanzia Cerini, Padiglione, De Stefani e Degli Esposti.
Per le altre sedi si procederà con installazioni progressive, coordinate con gli interventi sugli impianti e con le esigenze organizzative delle singole strutture. La scadenza fissata dall’amministrazione resta giugno 2027, termine entro il quale ogni edificio dovrà disporre di soluzioni considerate adeguate rispetto agli spazi e al numero di utenti accolti.
Riqualificazione energetica degli edifici scolastici
La Giunta ha approvato anche il progetto di fattibilità relativo al partenariato pubblico-privato per la gestione unificata della manutenzione del patrimonio edilizio e impiantistico comunale. Il programma comprende interventi di efficientamento energetico su diversi edifici scolastici, inclusi nidi e scuole dell’infanzia.
Le opere previste riguardano cappotti termici, coibentazione dei solai di copertura, sostituzione dei serramenti, installazione di impianti fotovoltaici e solari termici, nuovi corpi illuminanti e pompe di calore. Saranno introdotti anche sistemi automatizzati per il controllo dei consumi e la gestione degli impianti. In alcune aree esterne troveranno spazio pensiline fotovoltaiche ombreggianti e vasche destinate agli orti didattici.
«Entro giugno 2027 tutte le strutture avranno sistemi di condizionamento adeguati», ha dichiarato l’assessore alla Scuola Daniele Ara. Dopo l’estate il Comune presenterà il piano ai rappresentanti dei genitori e alle organizzazioni sindacali, illustrando tempi, priorità e modalità di realizzazione degli interventi.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to