Bolognina, parte il cantiere dell’asse nord-sud da 6,6 milioni
13/07/2026
È iniziato con le operazioni preliminari di bonifica bellica il cantiere per la realizzazione del nuovo asse nord-sud della Bolognina, l’infrastruttura che collegherà la rotonda Bittisia Gozzadini, tra via Yuri Gagarin e via Piero Gobetti, con la rotonda Piero Bottoni. L’intervento, atteso da circa vent’anni, ha un valore complessivo di 6,6 milioni di euro ed è finanziato attraverso i fondi nazionali dei Piani Urbani Integrati. La conclusione dei lavori è programmata per marzo 2027.
Una nuova strada per alleggerire il Ponte Matteotti
La nuova arteria permetterà di collegare i viali con il quartiere Bolognina evitando il passaggio dal Ponte Matteotti. Il progetto punta a migliorare la distribuzione dei flussi di traffico in una zona interessata da una profonda trasformazione urbanistica, con nuovi insediamenti residenziali, servizi e spazi pubblici sorti nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo.
Secondo quanto comunicato dal Comune di Bologna, l’apertura del cantiere non comporta modifiche alla circolazione né ripercussioni sulla viabilità circostante. La strada sarà realizzata a doppio senso di marcia, con una corsia per ciascuna direzione, e collegherà due punti nevralgici del quartiere riducendo la pressione sulle infrastrutture già esistenti.
Il tracciato era stato previsto nella progettazione urbanistica del comparto Ex Mercato-Navile. Questa scelta ha consentito di predisporre in anticipo gli interventi necessari per limitare l’impatto acustico e ambientale sugli edifici residenziali vicini.
Il percorso tra via John Cage e la rotonda Gozzadini
Partendo dalla rotonda Piero Bottoni, la bretella si svilupperà per circa 700 metri tra le linee ferroviarie, sul lato sinistro, e via John Cage, sul lato destro. A metà del primo tratto sarà costruita una nuova intersezione a “T” con via Giorgio Bassani, destinata a migliorare l’accessibilità dell’area.
La carreggiata proseguirà con una curva verso destra, attraverserà il tratto di galleria artificiale già realizzato e raggiungerà la rotonda Gozzadini. Quest’ultima sarà ampliata nella porzione compresa tra l’ingresso da via Gagarin e l’uscita verso via Gobetti. Nella stessa area verrà costruita anche una nuova pista ciclabile, collegata al sistema dei percorsi ciclopedonali del quartiere.
Trentasette nuovi alberi lungo il tracciato
Il progetto comprende la piantumazione di 37 alberi e di diverse specie arbustive, con l’obiettivo di schermare la strada e attenuarne l’impatto visivo. Dal sottopasso esistente fino alla rotatoria di via Gagarin saranno creati filari alberati, con piante collocate a circa otto metri di distanza l’una dall’altra.
La specie scelta è il platano della varietà Vallis Clausa, già presente nella rotatoria di via Gagarin. Nella parte settentrionale del tracciato, vicina agli edifici residenziali, ulteriori alberature proteggeranno le abitazioni e accompagneranno il percorso ciclabile. Sul lato rivolto verso le case sarà piantato l’alloro, mentre sul pendio orientale del raccordo ciclopedonale verrà inserita la Spiraea x vanhouttei, soluzione che consentirà anche una manutenzione più agevole rispetto al taglio dell’erba su superfici inclinate.
Un progetto previsto dagli accordi per l’Alta Velocità
L’asse nord-sud era inserito negli accordi sottoscritti nel 2006 e nel 2007 per le opere collegate alla nuova stazione dell’Alta Velocità. La realizzazione della strada era stata inizialmente affidata a RFI, che ha completato il collegamento tra via Bovi Campeggi, l’accesso al Kiss&Ride e la nuova rotatoria verso via Carracci.
Il Consorzio responsabile delle urbanizzazioni dell’area Ex Mercato-Navile ha invece costruito il tunnel sul quale sarà sviluppato il collegamento ciclopedonale tra il comparto e il parco di Villa Angeletti. Grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito dei Piani Urbani Integrati, il Comune potrà ora completare l’intero asse.
«È un’opera infrastrutturale di importanza strategica per le connessioni della Via della conoscenza e dell’Impronta verde», ha dichiarato l’assessore Raffaele Laudani, ricordando che il Comune si è assunto la responsabilità dell’intervento per superare una situazione rimasta bloccata per due decenni e offrire nuovi collegamenti ai residenti della Bolognina e alla città.
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