Caricamento...

Bologna 365 Logo Bologna 365

Siccità in Europa, FruitCREWS riunisce 350 esperti da 43 Paesi

13/07/2026

Siccità in Europa, FruitCREWS riunisce 350 esperti da 43 Paesi

Oltre 350 esperte ed esperti provenienti da 43 Paesi e cinque continenti hanno lavorato per più di quattro anni allo sviluppo di strumenti capaci di rendere l’agricoltura più resiliente alla siccità e alla scarsità idrica. I risultati del network internazionale FruitCREWS, coordinato dalla professoressa Brunella Morandi del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, sono stati presentati a Bruxelles durante il workshop conclusivo ospitato presso l’European Parliament Info Hub.

Sensori e intelligenza artificiale per gestire l’irrigazione

FruitCREWS, acronimo di Fruit tree Crop Responses to Water deficit and decision support Systems applications, è nato per approfondire le reazioni degli alberi da frutto allo stress idrico e migliorare i sistemi di supporto alle decisioni irrigue. Il progetto ha riunito competenze provenienti dalla fisiologia vegetale, dalla modellistica, dal monitoraggio tecnologico, dalla gestione dell’acqua e dal trasferimento dell’innovazione alle aziende agricole.

Le attività condotte dal network hanno evidenziato come gli strumenti già disponibili possano aumentare l’efficienza nell’impiego delle risorse idriche. Previsioni meteorologiche, telerilevamento satellitare, sensori installati nei campi, modelli fisiologici e applicazioni di intelligenza artificiale consentono di valutare con maggiore precisione lo stato delle colture e di stabilire quando e quanto irrigare.

Queste soluzioni permettono di intervenire sulla base delle reali necessità delle piante, limitando gli sprechi e riducendo il rischio di compromettere la resa produttiva. La loro diffusione nelle aziende agricole, tuttavia, rimane inferiore rispetto alle potenzialità raggiunte dalla ricerca.

Costi e carenza di assistenza frenano gli agricoltori

Gli studi realizzati nell’ambito di FruitCREWS indicano che le difficoltà di adozione non dipendono esclusivamente dalla qualità delle tecnologie. Tra gli ostacoli figurano i costi iniziali, i dubbi sull’affidabilità degli strumenti, la limitata disponibilità di assistenza tecnica e la mancanza di una formazione adeguata.

A rallentare il passaggio dall’attività sperimentale alla pratica quotidiana contribuiscono anche una comunicazione poco accessibile e la scarsa fiducia verso sistemi percepiti come complessi. Per questo motivo, gli investimenti dovranno essere affiancati da dimostrazioni direttamente nei campi, percorsi formativi e servizi continuativi di supporto, costruiti tenendo conto delle esigenze concrete degli agricoltori.

Il network ha inoltre definito alcune priorità per la ricerca: dispositivi di monitoraggio maggiormente affidabili, modelli irrigui capaci di integrare più variabili, utilizzo sicuro di fonti idriche alternative e ampliamento delle applicazioni legate all’agricoltura di precisione.

Riutilizzo dell’acqua e maggiore capacità dei terreni

Dal confronto di Bruxelles è emersa la necessità di gestire contemporaneamente la disponibilità e la domanda di acqua. Tra le soluzioni analizzate rientrano il riuso e il riciclo delle risorse idriche, insieme a pratiche capaci di migliorare la ritenzione dell’acqua nei suoli e negli ecosistemi agricoli.

L’irrigazione di precisione può essere integrata con il miglioramento genetico delle colture, tecniche agronomiche adattate alle condizioni climatiche, strumenti digitali e sistemi basati sull’intelligenza artificiale. Il passaggio decisivo sarà trasformare queste soluzioni in modelli economicamente sostenibili e applicabili su larga scala, evitando che rimangano limitate ai progetti sperimentali o alle aziende con maggiori risorse.

Ridurre l’irrigazione non basta a proteggere le colture

L’aumento delle temperature e della domanda evaporativa dell’atmosfera rende la scarsità d’acqua un problema che supera i confini del settore agricolo. Le coltivazioni contribuiscono infatti alla produzione alimentare, ma anche al raffrescamento dell’ambiente, alla ricarica delle falde e al mantenimento del ciclo idrologico attraverso l’evapotraspirazione.

La ricerca sottolinea che esistono limiti fisiologici oltre i quali la riduzione dei volumi irrigui compromette la produttività delle piante. Le strategie future dovranno quindi combinare l’efficienza dell’irrigazione con una gestione più attenta del terreno e delle colture, valorizzando le tecnologie digitali e gli approcci basati sui processi naturali.

La COST Action FruitCREWS terminerà formalmente nell’ottobre 2026, ma la rete scientifica sviluppata durante il progetto proseguirà la collaborazione. L’obiettivo condiviso è rafforzare la capacità dell’agricoltura europea di affrontare la scarsità idrica, salvaguardando produzione alimentare, competitività delle imprese e sostenibilità ambientale.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.