Bologna, bando da 63.919 euro contro la violenza di genere
26/05/2026
Bologna mette a disposizione 63.919,86 euro per finanziare progetti di prevenzione primaria della violenza di genere, con un avviso pubblico competitivo rivolto al Terzo Settore e costruito attorno a un punto preciso: coinvolgere ragazze e ragazzi nei luoghi in cui studiano, praticano sport, si incontrano e costruiscono relazioni.
Domande entro il 16 giugno: contributi fino a 11 mila euro
Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 14 del 16 giugno, esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo [email protected]. Possono partecipare Enti del Terzo Settore, imprese sociali, associazioni e Case di Quartiere con sede oppure operatività nella Città metropolitana di Bologna.
Ogni progetto selezionato potrà ottenere un contributo economico fino a 11 mila euro. Gli interventi finanziati dovranno concludersi entro il 31 dicembre. Le risorse provengono dal Dipartimento Pari Opportunità e sono destinate a iniziative capaci di agire prima che la violenza si manifesti, lavorando sui comportamenti, sui linguaggi e sui modelli culturali che alimentano discriminazioni e rapporti diseguali.
L’avviso si inserisce nel quadro delle linee strategiche regionali e comunali e rientra nella cornice dell’Amministrazione condivisa. L’obiettivo è valorizzare le competenze presenti nel territorio metropolitano, chiamando gli enti a co-progettare interventi in raccordo obbligatorio con i Centri Antiviolenza. La collaborazione con i CAV dovrà garantire coerenza metodologica con il sistema di protezione delle donne e dei minori.
Premialità per sport e campagne digitali dei giovani
L’Amministrazione assegnerà punteggi premiali ai progetti che integreranno in modo strutturato il comparto sportivo o che svilupperanno campagne digitali nate dal coinvolgimento diretto della cittadinanza giovane. La scelta punta a portare il tema della prevenzione nei contesti di maggiore prossimità: palestre, società sportive, scuole, centri giovanili, spazi culturali e luoghi informali di aggregazione.
Il ruolo assegnato alle nuove generazioni è centrale. Ragazze e ragazzi non saranno considerati semplici destinatari delle attività, ma protagonisti nella diffusione di modelli relazionali basati su rispetto reciproco, consenso e parità di genere. Tra le metodologie valorizzate figura l’apprendimento tra pari, che consente ai giovani di confrontarsi con linguaggi più vicini alla propria esperienza quotidiana e di diventare parte attiva del cambiamento culturale.
Scuola, sport e cultura: le tre aree di intervento
Le proposte dovranno svilupparsi in tre ambiti principali. Nel settore educativo sono previsti laboratori e percorsi di educazione all’affettività nelle scuole secondarie e nei centri giovanili, con attività dedicate alla riflessione critica sui modelli di mascolinità, al contrasto dei linguaggi discriminatori e al superamento degli stereotipi di genere.
Lo sport viene indicato come un contesto privilegiato per la prevenzione, proprio per la sua capacità di raggiungere adolescenti e giovani nei luoghi della socialità quotidiana. I progetti potranno prevedere collaborazioni con polisportive e società sportive, insieme alla formazione di allenatrici, allenatori e dirigenti, chiamati a svolgere un ruolo educativo e a promuovere comportamenti rispettosi dentro e fuori dagli spogliatoi.
L’ambito culturale comprenderà festival, rassegne, eventi pubblici e iniziative dedicate anche alla responsabilità degli uomini nel contrasto alla violenza di genere. Spazio inoltre alle campagne digitali co-progettate con ragazze e ragazzi, pensate per parlare ai giovani attraverso strumenti, codici e piattaforme che fanno parte della loro vita quotidiana.
Il bando mira a produrre un impatto diffuso nel territorio metropolitano attraverso tre direttrici: decostruzione degli stereotipi, prevenzione e consapevolezza, capillarità degli interventi. La sfida indicata dall’avviso è intervenire nei contesti di socialità formale e informale, prima che pregiudizi e dinamiche di controllo possano trasformarsi in violenza.
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