Caricamento...

Bologna 365 Logo Bologna 365

Villa Turri apre con TEST: nuovo spazio urbano a Bologna

06/05/2026

Villa Turri apre con TEST: nuovo spazio urbano a Bologna

Villa Turri, in viale Carducci 30 a Bologna, apre alla città con il progetto TEST – Nuovo Prototipo Urbano, iniziativa di uso temporaneo che trasforma un complesso demaniale, già ex area militare e finora chiuso alla cittadinanza, in uno spazio accessibile dedicato ad artigianato, cultura, laboratori, socialità e attività di quartiere.

Il progetto è stato presentato oggi nella sede di Villa Turri e prenderà ufficialmente avvio giovedì 14 maggio, dalle 18, con un weekend di iniziative aperte al pubblico. L’obiettivo dichiarato è sperimentare una nuova funzione urbana per un bene pubblico rimasto a lungo inutilizzato, mettendo a disposizione spazi a canoni accessibili per vendita e produzione artigianale, aree per laboratori rivolti ad adulti e bambini, momenti di intrattenimento, una programmazione culturale costruita anche con le proposte della città e un grande giardino con alberature storiche.

Una piattaforma aperta per makers, eventi e laboratori

TEST nasce come spazio fisico e come piattaforma civica. Sul sito del progetto è attiva una call pubblica permanente, rivolta a espositori, makers, realtà creative, operatori culturali e soggetti interessati a proporre eventi, corsi e attività. In poco più di due settimane, secondo quanto comunicato durante la presentazione, sono arrivate oltre 160 candidature.

Il nuovo prototipo urbano punta quindi a costruire un calendario progressivo, alimentato da iniziative diverse e da un rapporto diretto con il territorio. Il complesso non sarà destinato a una sola funzione, ma a un insieme di attività temporanee e complementari: produzione, vendita, formazione, cultura, tempo libero e prossimità. Una scelta che colloca Villa Turri nel percorso bolognese degli usi temporanei già avviato in altri spazi pubblici o demaniali.

Gestione affidata a Open Event e LAMA Impresa Sociale

L’iniziativa è gestita da una Rete temporanea d’Impresa, aggiudicataria del bando promosso dall’Agenzia del Demanio, Direzione regionale Emilia-Romagna. La rete è composta da Open Event srl, realtà bolognese che gestisce DumBo, e da LAMA Impresa Sociale, cooperativa fiorentina specializzata in interventi di rigenerazione urbana a base culturale e già concessionaria di un bene demaniale a Firenze attraverso l’esperienza di Riottosa.

Alla conferenza stampa sono intervenuti Raffaele Laudani, assessore all’Urbanistica del Comune di Bologna; Antonio Ottavio Ficchì, direttore regionale del Demanio Emilia-Romagna; Francesca Tondi, dirigente della Corte dei Conti; Rosa Maria Amorevole, presidente del Quartiere Santo Stefano; Roberto Lippi, presidente di Open Event Srl; Francesca Mazzocchi, presidente di LAMA Impresa Sociale.

Il confronto con il quartiere prima dell’apertura

Prima dell’inaugurazione pubblica, è previsto un passaggio dedicato ai residenti. Il 7 maggio, dalle 17 alle 19, si terrà un incontro riservato ai cittadini del quartiere per definire un accordo di buon vicinato e individuare funzioni di prossimità utili. Saranno presenti l’assessore Raffaele Laudani e la presidente del Quartiere Santo Stefano, Rosa Amorevole.

Per il Comune di Bologna, Villa Turri rappresenta una nuova tappa del programma sugli usi temporanei, dopo esperienze come DumBo, Caserma Masini, Villa Bellombra, ex Caserma Boldrini e, prossimamente, gli ex Bastardini. Il sindaco Matteo Lepore e l’assessore Laudani hanno indicato TEST come un progetto ambizioso, legato alla possibilità di attribuire nuove vocazioni a luoghi abbandonati e di offrire spazi a energie sociali, culturali e creative della città.

La presidente del Quartiere Santo Stefano, Rosa Maria Amorevole, ha espresso l’auspicio che un luogo rimasto chiuso e abbandonato possa diventare una nuova occasione di socialità e un’area verde fruibile. Per i concessionari, Francesca Mazzocchi e Roberto Lippi, TEST sarà un esperimento della durata di un anno, pensato per verificare funzioni, modelli economici, politiche pubbliche e pratiche sociali basate su patrimonio pubblico e accessibilità.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to