Santerno a Lugo, via al primo protocollo per delocalizzare
06/05/2026
La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato lo schema del primo protocollo d’intesa destinato ad accompagnare la delocalizzazione di fabbricati ancora presenti nelle aree colpite dall’alluvione del maggio 2023 e a consentire il completamento della messa in sicurezza idraulica del fiume Santerno, nel Ravennate. L’accordo riguarda la località Ca’ di Lugo, in via Fiumazzo, uno dei punti più segnati dalla tracimazione e dalla rottura degli argini avvenute nella notte tra il 16 e il 17 maggio 2023.
Il protocollo sarà sottoscritto dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, attraverso l’Ufficio bacini idrografici Lamone-Senio-Santerno, dal Comune di Lugo e da alcuni privati cittadini proprietari delle aree interessate. Il nodo operativo è la cessione gratuita al Comune di un’area di circa 771 metri quadrati in via Fiumazzo: un passaggio necessario per rendere disponibili i terreni, completare le opere sul corso d’acqua e avviare il percorso formale di delocalizzazione per chi non può rientrare nelle abitazioni originarie.
Le aree di Ca’ di Lugo al centro della messa in sicurezza
Il tratto interessato è quello di Ca’ di Lugo, dove subito dopo l’emergenza erano stati eseguiti interventi di somma urgenza per chiudere la rotta arginale e ripristinare l’officiosità idraulica del Santerno. Per completare i lavori serve ora la piena disponibilità delle aree coinvolte, insieme alla rimozione dei manufatti danneggiati dagli eventi alluvionali.
Dopo le precipitazioni eccezionali iniziate il 1° maggio 2023, il fiume Santerno tracimò nella notte tra il 16 e il 17 maggio, provocando rotture arginali in più punti. Nel Comune di Lugo furono colpiti in particolare i fabbricati e i terreni di Ca’ di Lugo, lungo via Fiumazzo. Alcuni immobili riportarono danni molto gravi, con sgombero immediato e dichiarazione di inagibilità disposti tramite ordinanza del sindaco. Per i residenti si rese quindi necessario lasciare le abitazioni e cercare una nuova sistemazione.
L’Agenzia regionale avviò lavori urgenti per la ricostruzione dell’argine in destra idraulica, nel tratto tra il ponte ferroviario nel Comune di Sant’Agata sul Santerno e il ponte di Ca’ di Lugo, e poi a valle della rotta, da via Leonelli a Ca’ di Lugo fino alla passerella di Santa Maria in Fabriago. Nel tratto a valle del ponte di Ca’ di Lugo, vicino all’intersezione tra via Fiumazzo e via Leonelli, fu inoltre disposta la demolizione di un edificio irrimediabilmente danneggiato che impediva l’avvio delle opere.
Delocalizzazione, contributi e cessione gratuita dei terreni
Il percorso amministrativo si inserisce nel quadro normativo definito dal decreto-legge 76 del giugno 2024, poi convertito in legge, che ha introdotto disposizioni sui contributi destinati alla delocalizzazione e all’acquisto di aree alternative per i cittadini impossibilitati a rientrare nelle abitazioni danneggiate. La richiesta di contributo deve essere preceduta dalla cessione gratuita dei terreni al patrimonio disponibile del Comune, che provvede alla demolizione con oneri coperti dalle risorse della contabilità speciale.
Il commissario straordinario alla ricostruzione, Fabrizio Curcio, ha recepito queste previsioni con l’ordinanza 53 del 2025, che disciplina la richiesta di parere e la successiva istanza di contributo. Proprio per consentire ai proprietari di accedere a questo percorso, il Comune di Lugo si è attivato con l’Agenzia regionale Ricostruzioni e con l’Ufficio territoriale Sicurezza territoriale – bacini idrografici Lamone-Senio-Santerno, definendo una procedura condivisa per la cessione delle aree e per la regolarizzazione dell’occupazione d’urgenza utilizzata nella prima fase degli interventi.
L’occupazione d’urgenza era stata ritenuta indispensabile per ragioni di pubblica incolumità e per il ripristino delle condizioni di sicurezza dell’argine. Ora dovrà essere concluso il relativo procedimento amministrativo, con la definizione degli indennizzi e la sistemazione delle posizioni previste dalla normativa nazionale.
Rontini: primo accordo dopo l’alluvione
La sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, ha definito il protocollo il primo accordo, dopo gli eventi alluvionali che hanno colpito l’Emilia-Romagna, destinato ad accompagnare le prime delocalizzazioni. Secondo Rontini, il passaggio permette di completare gli interventi di messa in sicurezza e, nello stesso tempo, di rendere concreto un percorso di ricostruzione che richiede scelte complesse ma necessarie per la sicurezza del territorio e delle persone.
La sottosegretaria ha ringraziato il Comune di Lugo, l’Agenzia regionale e i cittadini coinvolti, ricordando la disponibilità dei proprietari a mettere a disposizione le proprie aree pur essendo stati colpiti duramente dall’alluvione. Nel corso degli incontri, infatti, i privati hanno convenuto di cedere gratuitamente al Comune e all’Agenzia regionale le aree e i manufatti danneggiati, ricompresi nei mappali indicati nell’ordinanza di demolizione.
Le porzioni di terreno entreranno nel progetto dei lavori di somma urgenza per la ripresa della rotta arginale in destra idraulica, tra il ponte di Ca’ di Lugo e via Leonelli, e per il ripristino dell’officiosità idraulica. Su parte delle aree il Comune potrà valutare nuove funzioni o destinazioni urbanistiche di uso pubblico, mentre le superfici residue saranno trasferite all’Agenzia regionale per gli interventi di messa in sicurezza del Santerno.
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