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Il Consiglio di Stato conferma il no ai fotovoltaici Ren Solar a Castel San Pietro Terme

29/10/2025

Il Consiglio di Stato conferma il no ai fotovoltaici Ren Solar a Castel San Pietro Terme

Prevale la tutela idraulica sul progetto di connessione alla rete elettrica

Il Consiglio di Stato ha confermato la validità del diniego espresso da Arpae Emilia-Romagna alla società Ren Solar, che aveva richiesto l’autorizzazione per la costruzione e l’esercizio delle opere di connessione alla rete elettrica nazionale di due impianti fotovoltaici previsti in località Corlo, nel comune di Castel San Pietro Terme (BO). Con l’ordinanza depositata il 27 ottobre 2025, i giudici amministrativi hanno respinto l’istanza cautelare presentata dall’azienda, ribadendo la prevalenza dell’interesse pubblico alla prevenzione del rischio idrogeologico rispetto all’avanzamento del progetto industriale.

La decisione arriva dopo un procedimento complesso in cui Arpae, operando con il supporto dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, aveva motivato il diniego sulla base della non compatibilità idraulica dell’intervento. L’area individuata per la stazione elettrica, infatti, ricade in una zona destinata alla futura realizzazione delle casse di espansione del fiume Sillaro, un’opera fondamentale per la gestione del rischio alluvionale del territorio.

La motivazione dei giudici e il ruolo delle autorità tecniche

Nell’ordinanza, il Consiglio di Stato ha sottolineato come, nella valutazione cautelare dei contrapposti interessi, debba prevalere l’obiettivo di evitare potenziali situazioni di pericolo idraulico, riconoscendo la correttezza dell’azione amministrativa dell’Agenzia ambientale. Il pronunciamento ribadisce così l’importanza del principio di precauzione ambientale, che impone alle istituzioni di intervenire in via preventiva laddove si configurino rischi per la sicurezza territoriale.

La vicenda non si conclude tuttavia con questa decisione. Il contenzioso riprenderà davanti al Tar di Bologna, che sarà chiamato a esaminare nel merito la legittimità del provvedimento di diniego. Fino a quella pronuncia, la decisione di Arpae resta pienamente efficace.

Arpae: “Impegno costante per coniugare energia e sicurezza del territorio”

In una nota diffusa dopo l’ordinanza, Arpae Emilia-Romagna ha espresso soddisfazione per la decisione, ricordando come l’obiettivo dell’Agenzia non sia quello di ostacolare la transizione energetica, bensì di garantire che ogni nuovo impianto produttivo, anche da fonti rinnovabili, sia realizzato in modo sostenibile e compatibile con la tutela ambientale. La pianificazione del territorio, osserva Arpae, deve tenere conto della fragilità idrogeologica e del valore delle opere di prevenzione già previste, perché la sicurezza idraulica rappresenta un presupposto essenziale per lo sviluppo duraturo delle energie pulite.