Gaggio Tech, 79 licenziamenti: Lepore chiede una ZES per l’Appennino
28/08/2026
I 79 licenziamenti annunciati alla Gaggio Tech diventano un caso che supera i confini di Gaggio Montano e riapre il confronto sul futuro industriale dell’Appennino bolognese. Il sindaco metropolitano di Bologna, Matteo Lepore, ha chiesto un intervento coordinato delle istituzioni e delle imprese, rilanciando due proposte: l’istituzione di una Zona Economica Speciale per l’Appennino italiano e un accordo nazionale per accelerare gli investimenti nelle infrastrutture stradali e ferroviarie.
Il sostegno ai lavoratori e l’intervento della Regione
La perdita di 79 posti di lavoro, secondo Lepore, rappresenta un colpo pesante per l’intera comunità metropolitana bolognese e richiede risposte immediate. Il sindaco metropolitano ha richiamato l’attenzione sulle misure già predisposte dalla Regione Emilia-Romagna per favorire il ricollocamento delle persone coinvolte.
Tra gli strumenti messi in campo figura un bando rivolto alle imprese che assumono lavoratori beneficiari della Naspi, con un contributo che può arrivare a 15 mila euro per ogni nuova assunzione. Lepore ha evidenziato come diverse aziende potrebbero utilizzare l’incentivo, affiancando questo intervento all’attività di sensibilizzazione portata avanti dai sindacati e da Confindustria Emilia.
La Città metropolitana, insieme al Tavolo Appennino, intende proseguire il confronto per evitare un progressivo indebolimento della presenza industriale nelle aree montane. Il tema, secondo l’amministrazione metropolitana, riguarda sia la tutela dell’occupazione sia la possibilità per nuovi investimenti produttivi di trovare condizioni adeguate per insediarsi e restare sul territorio.
La proposta di una Zona Economica Speciale per la montagna
Tra le richieste avanzate da Lepore c’è l’approvazione di una ZES, Zona Economica Speciale, dedicata all’Appennino italiano. La proposta era stata già avanzata dal vicepresidente regionale Vincenzo Colla e viene ora rilanciata come strumento per rendere maggiormente attrattive le aree montane dal punto di vista produttivo.
L’obiettivo sarebbe introdurre agevolazioni fiscali, incentivi e condizioni favorevoli agli investimenti, così da sostenere le imprese già presenti e favorire nuovi insediamenti. Per Lepore, la questione dovrebbe essere affrontata anche a livello nazionale, coinvolgendo le diverse forze politiche nella definizione di una strategia condivisa per le zone interne e montane.
Strade e ferrovie, chiesto un nuovo patto sulle infrastrutture
Il secondo punto indicato dal sindaco metropolitano riguarda la rete dei collegamenti. Lepore chiede un patto sulle infrastrutture viarie capace di sbloccare gli interventi di ammodernamento su strade e ferrovie attesi da tempo nell’Appennino.
La qualità dei collegamenti viene considerata determinante per la competitività delle attività produttive, per gli spostamenti dei lavoratori e per la possibilità di mantenere servizi e occupazione nei territori montani. L’appello è quindi rivolto al Governo e alle istituzioni competenti affinché gli interventi programmati possano procedere con maggiore rapidità.
Lepore ha infine espresso la vicinanza della Città metropolitana alle famiglie dei lavoratori della Gaggio Tech e alla comunità di Gaggio Montano, chiedendo che alla solidarietà istituzionale seguano misure concrete per sostenere chi rischia di perdere il proprio reddito e per preservare il tessuto produttivo dell’area.
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