Emilia-Romagna, scuole aperte in anticipo per oltre 8mila alunni
01/09/2026
Le porte di 150 scuole primarie dell’Emilia-Romagna si sono aperte questa mattina con due settimane di anticipo rispetto all’inizio ufficiale delle lezioni. Oltre 8mila bambine e bambini, da Piacenza a Rimini, hanno partecipato alla prima giornata di “Settembre insieme”, il progetto sperimentale promosso dalla Regione per offrire alle famiglie attività educative gratuite nel periodo che precede il ritorno sui banchi, fissato per il 15 settembre.
Attività educative e sportive in 42 Comuni
La sperimentazione coinvolge i 42 Comuni interessati dalle Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile, le Atuss. Per gli alunni non sono previste lezioni tradizionali, libri o quaderni: gli spazi scolastici vengono utilizzati per laboratori, attività ricreative, percorsi multisportivi, iniziative Stem, corsi di lingua e altre proposte di apprendimento informale.
Le attività sono affidate a personale educativo extrascolastico e organizzate dai singoli Comuni insieme agli istituti aderenti, agli enti e alle associazioni presenti sui territori. Ogni amministrazione ha definito il proprio programma sulla base delle esigenze locali, occupandosi anche del personale necessario per la gestione e la pulizia degli ambienti scolastici utilizzati.
Il servizio è stato messo a disposizione gratuitamente. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 3 milioni di euro per finanziare questa prima fase, mentre l’assegnazione dei posti è stata gestita dai Comuni seguendo l’ordine cronologico delle domande e riconoscendo una priorità ai bambini con disabilità certificata.
A Bologna circa 1.700 bambini in 22 plessi
Alla scuola primaria Scandellara, nel quartiere San Donato-San Vitale di Bologna, l’avvio del progetto è stato seguito dal presidente della Regione Michele de Pascale, dall’assessora regionale alla Scuola Isabella Conti, dal sindaco metropolitano Matteo Lepore e dall’assessore comunale Daniele Ara.
Nel capoluogo emiliano sono 22 i plessi scolastici coinvolti, con circa 1.700 bambine e bambini iscritti gratuitamente alle attività. Il programma comprende proposte sportive, educative e creative, con particolare attenzione alle necessità legate all’inclusione.
De Pascale e Conti hanno spiegato che la sperimentazione nasce dalla collaborazione fra Comuni, scuole, associazioni e realtà territoriali, con l’obiettivo di sostenere le famiglie nella gestione delle settimane comprese tra la fine delle attività estive e l’avvio dell’anno scolastico. La Regione intende utilizzare queste due settimane anche per raccogliere indicazioni operative direttamente dai territori e valutare eventuali modifiche al modello.
Secondo quanto anticipato dai rappresentanti regionali, il progetto è destinato infatti a diventare strutturale dal prossimo anno ed essere esteso a tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna. Il 10 settembre è inoltre prevista una conferenza stampa durante la quale saranno presentati i dati aggiornati sulla partecipazione e sullo svolgimento dell’iniziativa.
Dal Piacentino alla Romagna: la rete dei territori coinvolti
La sperimentazione interessa una rete ampia che comprende, tra gli altri, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì, Ravenna, Rimini e Cesena, oltre ai territori del Nuovo Circondario Imolese e alle Unioni Terre d’Argine, Bassa Romagna e Romagna Faentina.
Nel Nuovo Circondario Imolese partecipano Comuni come Imola, Castel San Pietro Terme, Medicina, Dozza e Castel del Rio. Nell’Unione Terre d’Argine sono coinvolti Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera, mentre la Bassa Romagna comprende, fra gli altri, Lugo, Alfonsine, Bagnacavallo e Massa Lombarda. Nell’area faentina aderiscono Faenza, Brisighella, Riolo Terme, Solarolo, Castel Bolognese e Casola Valsenio.
Il progetto rappresenta così una prova su scala regionale di un modello che utilizza gli edifici scolastici anche prima dell’inizio formale delle lezioni, affidando ai territori la costruzione delle attività e offrendo alle famiglie una soluzione organizzativa durante le prime due settimane di settembre.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to