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Caldo record in Emilia-Romagna, picco fino a 39 gradi

25/06/2026

Caldo record in Emilia-Romagna, picco fino a 39 gradi

L’ondata di calore che sta interessando l’Emilia-Romagna dal 17 giugno proseguirà anche nei prossimi giorni, con valori di temperatura già eccezionali per il periodo e un possibile ulteriore aumento nel fine settimana. Secondo il quadro aggiornato al 24 giugno, il picco è atteso tra sabato 27 e martedì 30 giugno, quando in pianura le massime potrebbero arrivare fino a 39 gradi, aggravando una situazione già segnata da notti tropicali, disagio nelle aree urbane e criticità sul fronte idrico.

Temperature sopra i record storici giornalieri

Fino a venerdì 26 giugno le temperature dovrebbero restare vicine ai livelli registrati nei giorni scorsi, con massime intorno ai 37-38 gradi nelle aree di pianura centrale e occidentale e valori leggermente inferiori nelle pianure orientali. Anche le minime restano elevate: in aperta campagna si attestano attorno ai 21-22 gradi, mentre nei centri urbani non scendono sotto i 25 gradi, rendendo più difficile il recupero notturno soprattutto per anziani, persone fragili e residenti nelle zone più densamente costruite.

Le condizioni risultano meno pesanti nelle aree collinari e montane, dove l’escursione termica consente un raffreddamento notturno più efficace. La pianura, invece, resta il territorio più esposto, anche per l’accumulo di calore nelle città e per la persistenza dell’alta pressione.

I valori osservati sono anomali non soltanto rispetto alla fine di giugno, ma anche in rapporto ai mesi centrali dell’estate. In questo periodo, infatti, le massime in pianura dovrebbero collocarsi mediamente attorno ai 29-30 gradi, mentre le minime dovrebbero restare sui 17-18 gradi. Il dato medio regionale, utilizzato come indicatore dell’anomalia termica in corso, dal 19 giugno risulta superiore ai precedenti record storici giornalieri.

Un’ondata di caldo tra le più intense mai registrate

Le previsioni indicano che l’anomalia potrebbe mantenersi fino al 1° luglio. Se il quadro meteorologico verrà confermato, l’episodio in corso potrà diventare l’ondata di calore più duratura e intensa mai registrata in Emilia-Romagna, con temperature medie regionali oltre i massimi storici per 13 giorni consecutivi.

Il confronto più immediato riguarda l’agosto 2003, anno rimasto nella memoria climatica europea per la violenza e la durata del caldo. Allora, in Emilia-Romagna, il periodo con temperature medie regionali superiori ai massimi storici durò 9 giorni, dal 6 al 14 agosto. L’evento attuale, se confermato fino all’inizio di luglio, supererebbe quel riferimento sia per continuità sia per intensità media.

Il caldo prolungato produce effetti che vanno oltre il disagio percepito. Le conseguenze riguardano l’agricoltura, con possibili riduzioni delle rese, le infrastrutture di trasporto, i sistemi energetici e la disponibilità idrica, in una fase in cui la richiesta di acqua e di energia tende ad aumentare.

Po sotto la media e intrusione salina nel delta

Particolarmente delicata è la situazione del fiume Po. Alla stazione di Pontelagoscuro, in provincia di Ferrara, il valore medio mensile della portata di giugno, calcolato sul dato parziale al 23 giugno, risulta nettamente inferiore alla media di lungo periodo 1923-2024, con uno scarto pari al -67%.

Il 23 giugno è stata osservata una portata di circa 300 metri cubi al secondo, un livello che contribuisce a favorire l’intrusione salina nel delta del Po. La tendenza per il periodo successivo indica un’ulteriore diminuzione delle portate, elemento che rende necessario un monitoraggio costante della situazione idrologica e dei prelievi.

Arpae, attraverso il Centro funzionale regionale, prosegue l’attività di controllo e aggiornamento, con l’emissione di allerte per temperature estreme orientate in particolare ai rischi per le infrastrutture e i servizi. Per gli effetti sulla salute resta attivo il servizio dedicato al disagio bioclimatico, con previsioni aggiornate quotidianamente per il giorno in corso e per i due successivi nella pagina regionale sul rischio calore.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.