Bologna rilancia “Non mi convinci mica!” contro le truffe
30/06/2026
Bologna rilancia la campagna “Non mi convinci mica!”, il progetto di comunicazione e prevenzione promosso dal Comune insieme alla Prefettura per aiutare soprattutto le persone anziane, le famiglie e la cittadinanza a riconoscere i tentativi di truffa, reagire con prontezza e sapere a chi rivolgersi dopo un raggiro.
Manifesti, volantini e incontri nei luoghi di prossimità
La nuova edizione della campagna conferma una scelta già sperimentata: a metterci la faccia sono persone anziane del territorio, coinvolte come testimonial in un servizio fotografico dedicato. L’obiettivo è rendere il messaggio più diretto, familiare e riconoscibile, dando voce a chi può diventare bersaglio dei truffatori ma anche protagonista della prevenzione.
Accanto alla comunicazione visiva sono previsti incontri informativi aperti alla cittadinanza, curati dalla Polizia Locale di Bologna. Gli appuntamenti saranno organizzati in Case di Quartiere, supermercati e altri spazi frequentati da anziani, familiari e reti di vicinato. Durante gli incontri verranno presentati casi concreti, indicazioni pratiche e risposte alle domande del pubblico.
La campagna sarà diffusa con 500 manifesti sul territorio comunale, oltre 9.000 volantini nei luoghi più frequentati dalla popolazione anziana, lettere a domicilio indirizzate a più di 2.100 soggetti fragili, affissioni sui mezzi Tper e card informative sulla pagina Facebook del Comune di Bologna dedicata a Politiche Sociali e Salute. In collaborazione con Coop Alleanza 3.0 è prevista anche la distribuzione di volantini nei supermercati e di segnalibri nelle librerie Coop e nelle biblioteche cittadine.
Come cambiano i raggiri: dal falso parente alle truffe online
Il Comune richiama l’attenzione su un fenomeno che si modifica rapidamente, anche grazie ai nuovi strumenti digitali. I truffatori possono presentarsi come amici di un familiare, professionisti, operatori di servizi pubblici, incaricati di banca, addetti del gas, della luce o della telefonia. In altri casi telefonano fingendosi avvocati o conoscenti, sostenendo che un figlio o un nipote sia in difficoltà e chiedendo denaro con urgenza.
Il materiale informativo della campagna ricorda di non comunicare mai codici di accesso, PIN o dati bancari, perché gli istituti di credito non chiedono queste informazioni via telefono o via e-mail. In caso di dubbio, l’indicazione è contattare un familiare, un vicino o le forze dell’ordine: il numero unico di emergenza è il 112, mentre la Polizia Locale di Bologna risponde allo 051 26 66 26. Per informazioni sui servizi comunali è indicato anche lo 051 219 78 78.
Contributi e supporto psicologico per le vittime
La campagna si affianca al Protocollo d’intesa a favore dei cittadini anziani vittime di scippo, rapina, estorsione, furto e truffa, sottoscritto dal Comune con i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Area vasta UILP, Cna Pensionati e con le associazioni Anteas, Eccetera e Gruppo Primavera.
Il Protocollo prevede un contributo forfettario di 100 euro per gli anziani vittime di truffa, furto o rapina, come parziale rimborso del danno subito. Se il furto avviene al momento del ritiro della pensione, l’importo può salire fino a 500 euro allo sportello cassa e fino a 200 euro presso gli ATM di Poste Italiane. È previsto inoltre un contributo fino a 300 euro in caso di furto con scasso con danni a porte, serrature o finestre.
Per le truffe online è riconosciuto un contributo pari al 10% della somma sottratta, fino a un massimo di 200 euro, oltre a un rimborso forfettario di 60 euro in caso di furto del telefono cellulare. La richiesta deve essere presentata presso le sedi delle organizzazioni partner dopo la denuncia. Il progetto comprende anche un servizio gratuito di supporto psicologico, realizzato con Anteas Volontariato Bologna e l’associazione Eccetera. Da gennaio a maggio 2026 le richieste di contributo sono state 94, mentre ogni anno i beneficiari sono circa 200.
Articolo Precedente
Bologna, Asia Centrale all’Alma Mater per agricoltura sostenibile
Articolo Successivo
Bologna, incontro in Comune su carcere e diritti
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to