Bologna, riaprono 72 scuole dell’infanzia per 4.410 bambini
03/09/2026
Giovedì 3 settembre riparte a Bologna l’attività delle 72 scuole dell’infanzia comunali, pronte ad accogliere complessivamente 4.410 bambine e bambini tra i 3 e i 5 anni. La rete comprende 66 strutture a gestione diretta e sei a gestione indiretta. L’avvio dell’anno educativo 2026/2027 porta con sé anche una riduzione della capienza in numerose sezioni: quelle delle scuole a gestione diretta con un massimo di 23 posti salgono infatti da 105 dello scorso anno scolastico a 133 sezioni, alle quali se ne aggiungono sei attualmente organizzate con 24 posti, su un totale di 186.
Ambientamento partecipato e nuovi posti nei nidi comunali
Tra le novità introdotte in alcune scuole dell’infanzia figura l’ambientamento partecipato, una modalità che prevede una maggiore presenza dei genitori nei primi giorni di frequenza dei nuovi iscritti. L’obiettivo è favorire il passaggio dall’ambiente familiare a quello scolastico, consentendo alle famiglie di conoscere meglio il personale educativo e condividere le prime esperienze del bambino all’interno della struttura.
Martedì 8 settembre partirà invece l’anno educativo nei 59 nidi comunali a gestione diretta e indiretta. Nella stessa giornata entreranno in funzione anche le nuove sezioni dei nidi Anna Serra, con 18 posti, e Coop Azzurra, con 21 posti. Da gennaio 2027 è prevista inoltre l’apertura del nido Marzabotto, nel quartiere Porto-Saragozza, e del nido Menghini, nel quartiere Borgo Panigale-Reno.
La rete comunale dei nidi potrà accogliere 2.858 bambini tra i 3 mesi e i 3 anni, ai quali si aggiungono 1.160 posti messi a disposizione dalle strutture convenzionate. Nel complesso il sistema raggiunge una copertura del 52% della popolazione residente tra 0 e 2 anni.
Azzerata la lista d’attesa per i bambini sopra i 9 mesi
Sul fronte delle graduatorie, il Comune segnala il raggiungimento dell’azzeramento della lista d’attesa per i bambini con più di 9 mesi: i posti disponibili risultano già superiori alle richieste. Per i lattanti sotto i 9 mesi, invece, la lista d’attesa è stata ridotta di circa il 60% rispetto allo scorso anno, includendo anche le domande arrivate successivamente alle scadenze ordinarie fino al mese di luglio.
Le assegnazioni proseguiranno attraverso ulteriori aggiornamenti delle graduatorie fino a febbraio, utilizzando anche i posti che si renderanno disponibili a seguito di eventuali rinunce. L’obiettivo di eliminare fin dalle prime graduatorie anche l’attesa per i lattanti dovrebbe essere raggiunto con il completamento del nido Menghini e l’apertura delle nuove strutture Federzoni e Barbacci, programmate per settembre 2027.
Per le famiglie restano disponibili anche i servizi domiciliari Tata Bologna ed Educare in Famiglia, sostenuti da contributi comunali destinati a ridurre, o in alcuni casi azzerare, i costi del servizio.
Iscrizioni aperte anche ai bambini nati dopo il 31 maggio
Una delle novità dell’anno educativo riguarda la possibilità di iscrivere ai nidi anche i cosiddetti “neonati e neonate”, cioè i bambini nati dopo il 31 maggio 2026. Nelle sezioni lattanti prive di lista d’attesa potranno essere riservati fino a due posti a questi nuovi utenti. Al momento sono quattro i bambini accolti attraverso questa possibilità.
La gestione diretta continua a rappresentare una parte consistente dell’offerta comunale: riguarda il 55% delle scuole dell’infanzia e l’81% dei nidi. I servizi sono complessivamente 116, ai quali si aggiungono Centri Bambini e Famiglie e servizi educativi territoriali. Per l’anno 2026/2027 il Comune prevede la copertura degli organici con personale di ruolo e l’inserimento delle figure necessarie per il nuovo nido Marzabotto, per i posti aggiuntivi dei nidi Cavazzoni e Anna Serra e, tramite gestione indiretta, per Coop Azzurra e Menghini.
Refezione scolastica, affidamento da 54,7 milioni di euro
Con l’avvio del nuovo anno è stata definita anche la gara per il servizio di refezione scolastica e per la gestione dei tre Centri di Produzione Pasti comunali nel periodo compreso tra settembre 2026 e agosto 2029. L’investimento previsto dall’Amministrazione supera complessivamente i 54,7 milioni di euro.
Il Lotto 1, relativo al Centro di Produzione Pasti Fossolo, è stato assegnato al raggruppamento temporaneo guidato da Camst insieme a Cirfood e Gemos. Il Lotto 2, relativo ai centri Erbosa e Terracini, è stato invece affidato al raggruppamento guidato da Gemos con Camst e Cirfood.
Il bando prevede inoltre la continuità occupazionale per circa 450 lavoratori, oltre al personale dell’indotto. Il nuovo servizio partirà dal primo giorno di scuola e manterrà l’impostazione prevista per il menù comunale: le materie prime saranno biologiche, salvo indisponibilità, mentre oltre il 75% dei prodotti arriverà da fornitori locali e da filiere corte. Nelle scuole dell’infanzia comunali sarà inoltre introdotta frutta fresca nello spuntino mattutino nei giorni in cui non viene già proposta durante la merenda pomeridiana.
Il 27 settembre torna l’open day “Cosa abbiamo in Comune”
Settembre segnerà anche il ritorno delle Settimane pedagogiche, il programma cittadino dedicato al confronto sui temi dell’educazione e sulle nuove esigenze di scuole, famiglie e servizi.
Tra gli appuntamenti è confermato “Cosa abbiamo in Comune”, l’open day dedicato alle opportunità educative, culturali, artistiche, scientifiche e ambientali disponibili a Bologna. L’iniziativa si svolgerà domenica 27 settembre dalle 10 alle 18 alla Serra Madre dei Giardini Margherita e sarà aperta alle famiglie e al personale delle scuole di ogni ordine e grado.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.