Bologna premiata a Shanghai per il Gemello Digitale Civico
24/09/2026
Il Comune di Bologna ha ricevuto a Shanghai il Best Projects (X-SDI) Award nell’ambito dei 2026 Region Smart City Awards grazie al Gemello Digitale Civico, l’infrastruttura digitale sviluppata per analizzare la città, simulare gli effetti delle politiche pubbliche e supportare le decisioni dell’amministrazione. A ritirare il riconoscimento è stato l’assessore all’Innovazione digitale Raffaele Laudani.
Il Gemello Digitale Civico premiato ai Region Smart City Awards
Il progetto bolognese nasce dalla collaborazione tra Comune di Bologna, Fondazione Bruno Kessler, Università di Bologna, CINECA e Fondazione IU Rusconi Ghigi. Il riconoscimento ottenuto in Cina inserisce l’esperienza della città tra i progetti segnalati a livello internazionale per l’utilizzo delle tecnologie digitali nella gestione urbana.
I Region Smart City Awards sono organizzati dallo Smart City Expo World Congress e fanno parte del programma dei World Smart City Awards, dedicato alle esperienze che introducono soluzioni innovative per la trasformazione digitale, ambientale e sostenibile delle città. Lo Smart City Expo World Congress riunisce amministrazioni, imprese, ricercatori e operatori del settore e coinvolge quasi mille municipalità.
La selezione premia progetti capaci di fornire strumenti operativi per affrontare alcune delle principali sfide urbane, dalla mobilità alla gestione ambientale, fino all’impiego dei dati e dell’intelligenza artificiale nei processi decisionali pubblici.
Dati ambientali, mobilità e vulnerabilità sociale in un’unica piattaforma
Il Gemello Digitale Civico di Bologna combina diverse categorie di informazioni all’interno di un’unica infrastruttura. La piattaforma integra dati ambientali e sulla mobilità con statistiche, indicatori di vulnerabilità sociale e informazioni socio-economiche, costruendo quello che il progetto definisce un “livello civico” della rappresentazione digitale della città.
L’obiettivo è andare oltre la lettura esclusivamente infrastrutturale dello spazio urbano e analizzare anche il modo in cui determinate decisioni possono incidere sui diversi gruppi della popolazione. Attraverso l’elaborazione dei dati, l’amministrazione può quindi mettere a confronto scenari differenti e valutare gli effetti potenziali di una politica pubblica prima della sua applicazione.
Il sistema è sviluppato con tecnologie open source e utilizza algoritmi progettati secondo il principio della fairness-by-design, con l’intento di ridurre possibili discriminazioni nei processi automatizzati. La piattaforma viene inoltre testata rispetto ai requisiti introdotti dall’AI Act e dalla normativa europea in materia di dati e intelligenza artificiale.
Politiche pubbliche simulate prima dell’attuazione
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la possibilità di utilizzare il Gemello Digitale per simulare gli effetti delle politiche pubbliche. L’amministrazione può elaborare scenari e verificare in anticipo come un intervento potrebbe incidere su quartieri, infrastrutture o specifiche fasce della popolazione.
La stessa infrastruttura può essere impiegata nei percorsi di partecipazione e coprogettazione. L’utilizzo di tecnologie aperte permette infatti di condividere dati, modelli e scenari con stakeholder urbani, organizzazioni e cittadini, creando una base informativa comune per discutere interventi e trasformazioni della città.
Tre sperimentazioni su mobilità, caldo e centro storico
Il Gemello Digitale Civico è attualmente sperimentato a Bologna in tre ambiti prioritari: mobilità sostenibile, adattamento alle ondate di calore e rigenerazione del centro storico.
Sul fronte della mobilità, la piattaforma può essere utilizzata per studiare flussi e possibili conseguenze degli interventi sulla rete urbana. L’analisi legata alle ondate di calore punta invece a combinare informazioni climatiche e sociali per individuare le aree e i gruppi maggiormente esposti. La sperimentazione dedicata al centro storico riguarda infine il supporto alle decisioni nei processi di trasformazione e rigenerazione urbana.
Il progetto è stato finanziato attraverso il Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 dell’Unione europea. Ha inoltre ricevuto il contributo del Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing, ICSC, sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso risorse del PNRR – NextGenerationEU.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.