Bologna, accordo Unibo-ONU sull’intelligenza artificiale
24/09/2026
L’Università di Bologna e la United Nations University rafforzano la collaborazione sull’intelligenza artificiale con un nuovo accordo quadro dedicato a ricerca, alta formazione, innovazione e mobilità accademica. L’intesa è stata firmata in Rettorato dal Rettore dell’Alma Mater Giovanni Molari e da Tshilidzi Marwala, Rettore della United Nations University, organo autonomo dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L’accordo guarda anche alla prossima apertura a Bologna dell’Istituto per l’Intelligenza Artificiale delle Università delle Nazioni Unite, UNU-AI.
Intelligenza artificiale al centro della collaborazione
La firma è avvenuta durante l’evento “Education, Research and Global Collaboration”, che ha visto gli interventi dei due Rettori e del presidente del CINECA, Francesco Ubertini. Il nuovo quadro di cooperazione punta a sviluppare iniziative congiunte in diversi settori, individuando nell’intelligenza artificiale uno degli ambiti principali su cui costruire progetti di ricerca e formazione.
Le attività potranno riguardare ricerca scientifica, innovazione, sviluppo delle competenze, divulgazione e comunicazione. Un’attenzione specifica sarà rivolta alla governance dell’IA, alle sue implicazioni sociali ed etiche e alla definizione di politiche pubbliche capaci di accompagnare la diffusione delle nuove tecnologie.
Nel corso dell’incontro, Giovanni Molari ha richiamato la responsabilità delle comunità accademiche di fronte alle trasformazioni generate dall’intelligenza artificiale. Tra i temi indicati figurano l’accessibilità delle tecnologie, la sostenibilità, le conseguenze sociali ed etiche e la preparazione delle future generazioni di esperti chiamati a operare in un contesto in rapida evoluzione.
Master congiunto sulla governance globale dell’IA
Uno dei progetti già avviati riguarda la progettazione di un Master universitario congiunto dedicato alla governance globale e alle implicazioni sociali dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali. Il percorso dovrà mettere insieme competenze tecnologiche, giuridiche, istituzionali e sociali, affrontando il rapporto tra innovazione e regolazione a livello internazionale.
L’accordo potrà inoltre favorire nuove collaborazioni nell’ambito di lauree magistrali, dottorati e master professionalizzanti. Sono previste opportunità di mobilità e co-tutela per studenti di dottorato, oltre a programmi dedicati a visiting professor e visiting scholar.
Tra le attività indicate figurano anche seminari, Summer School, iniziative di e-learning e programmi congiunti per lo sviluppo delle competenze. La cooperazione potrà quindi coinvolgere studenti, docenti, ricercatori e professionisti, creando occasioni di confronto tra il sistema universitario bolognese e la rete internazionale delle Nazioni Unite.
Formazione e ricerca rivolte anche ai decisori pubblici
La partnership comprende anche iniziative destinate a decisori pubblici, policy maker e stakeholder interessati agli effetti dell’intelligenza artificiale sulla società e sulle istituzioni. Università di Bologna e United Nations University potranno partecipare insieme ad attività promosse all’interno del sistema delle Nazioni Unite e sviluppare percorsi per trasferire i risultati della ricerca verso amministrazioni, organizzazioni e altri soggetti coinvolti nella definizione delle politiche.
La futura presenza dell’UNU-AI a Bologna rappresenta uno degli elementi centrali della collaborazione. L’istituto potrà diventare un punto di riferimento per attività scientifiche e formative dedicate all’intelligenza artificiale, collegando la ricerca accademica alle grandi questioni internazionali sulla regolazione, sull’impiego responsabile degli algoritmi e sull’impatto delle tecnologie digitali.
Con il nuovo accordo, l’Alma Mater e la United Nations University definiscono quindi una cornice comune per sviluppare progetti di ricerca, percorsi formativi e programmi di mobilità, con Bologna chiamata a ospitare una parte rilevante delle future attività internazionali dedicate alla governance dell’intelligenza artificiale.
Articolo Precedente
Bologna premiata a Shanghai per il Gemello Digitale Civico