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Bologna, nuova stazione sul torrente Aposa per il rischio alluvioni

29/04/2026

Bologna, nuova stazione sul torrente Aposa per il rischio alluvioni

Una nuova stazione di monitoraggio idro-pluviometrica sarà installata nel tratto montano del torrente Aposa, nel bolognese, per rafforzare il controllo dei corsi d’acqua minori e migliorare la capacità di prevenzione del rischio idraulico nell’area metropolitana di Bologna. L’intervento nasce da un protocollo d’intesa sottoscritto da Regione Emilia-Romagna, Arpae e Rotary Club Bologna Sud, nell’ambito del progetto internazionale “Safe rivers: prevention and protection for the community of Bologna”, finanziato dalla Rotary Foundation.

Il monitoraggio dopo le alluvioni dell’ottobre 2024

La decisione di potenziare il sistema di rilevamento arriva dopo i gravi eventi alluvionali che nell’ottobre 2024 hanno colpito il territorio bolognese, evidenziando la necessità di seguire con maggiore precisione anche i corsi d’acqua minori. Proprio questi reticoli, spesso caratterizzati da risposte rapide in caso di piogge intense, possono incidere in modo significativo sul sistema idrico urbano e sulla sicurezza della città.

La nuova stazione consentirà di raccogliere dati utili sull’andamento delle precipitazioni e dei livelli idrometrici nel tratto montano dell’Aposa, fornendo informazioni da integrare nei sistemi di allertamento precoce della Protezione civile. L’obiettivo è migliorare la lettura dei fenomeni in tempo reale e rendere più tempestive le valutazioni tecniche in caso di maltempo.

Accordo tra Regione, Arpae e Rotary Bologna Sud

Il Rotary Club Bologna Sud finanzierà l’acquisto e l’installazione dell’attrezzatura attraverso le risorse della Sovvenzione globale internazionale collegata al progetto “Safe rivers”. Arpae garantirà il supporto tecnico necessario alla realizzazione dell’intervento e curerà l’integrazione della nuova infrastruttura nella Rete regionale di rilevamento e allertamento, la Rirer, gestita dall’Agenzia a supporto del sistema di protezione civile.

Una volta installata, la stazione sarà ceduta alla Regione Emilia-Romagna, che la acquisirà nel proprio patrimonio e ne assicurerà gestione e manutenzione. Il progetto prevede tre linee di lavoro: il potenziamento del monitoraggio, la realizzazione di opere diffuse sui corsi d’acqua e attività di formazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e alle scuole.

Oltre 2,1 milioni per le reti regionali nel 2026

Il potenziamento sull’Aposa si collega al più ampio Programma 2026 approvato dalla Regione Emilia-Romagna per la gestione e la manutenzione delle reti di monitoraggio idro-meteo-pluviometrico e agro-meteorologico regionali. La gestione operativa sarà affidata ad Arpae, tramite il Servizio idro-meteo-clima, struttura tecnica di riferimento per il monitoraggio ambientale e climatico.

Il programma regionale mette a disposizione oltre 2,1 milioni di euro per garantire il funzionamento delle reti considerate strategiche per la sicurezza idraulica e idrogeologica del territorio, oltre che per la produzione dei bollettini di allerta. Nel dettaglio, 1,78 milioni di euro sono destinati alla rete idro-meteo-pluviometrica e urbana, 70mila euro alla rete agro-meteorologica e 300mila euro alle spese di funzionamento.

La sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, ha definito l’investimento in tecnologie aggiornate una scelta strategica per la sicurezza del territorio, perché consente di disporre di modelli previsionali più accurati e di anticipare gli interventi nelle emergenze legate al maltempo. Le stesse reti forniscono inoltre dati utili al comparto agricolo, dall’irrigazione ai trattamenti fitosanitari, fino alla gestione sostenibile delle colture.

Le reti Rirer restano quindi una delle infrastrutture tecniche centrali per la previsione e la gestione delle allerte meteo, idrologiche e costiere, oltre che per il supporto alle decisioni della Protezione civile. L’inserimento della nuova stazione sull’Aposa rafforza questo sistema in un punto sensibile del territorio bolognese, dove la prevenzione passa anche dalla capacità di leggere con precisione l’evoluzione dei fenomeni atmosferici e idraulici.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to