Bologna, il Comune valuta la dismissione di Interporto
18/06/2026
Il Comune di Bologna avvia l’analisi di fattibilità e di impatto economico per una possibile dismissione della propria partecipazione in Interporto, società nella quale Palazzo d’Accursio detiene attualmente il 35,10% delle quote. La decisione è contenuta nella proposta di delibera approvata dalla Giunta comunale martedì 16 giugno, che sarà trasmessa al Consiglio comunale per la presa d’atto della deliberazione della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna sulla ricognizione ordinaria delle partecipazioni societarie.
La richiesta della Corte dei Conti e la risposta del Comune
Il passaggio amministrativo nasce anche da un’osservazione della Corte dei Conti relativa alla permanenza del Comune nella compagine societaria di Interporto. A fronte dell’invito a valutare il mantenimento delle quote, l’Amministrazione ha scelto di aprire una verifica tecnica ed economica sulla possibile uscita dalla società, senza procedere a una decisione immediata di vendita.
La proposta di delibera prende atto del percorso compiuto dalla società e del mutamento del quadro industriale e statutario. Il Comune ritiene infatti che la fase nella quale la propria presenza diretta era ritenuta necessaria per accompagnare la trasformazione di Interporto sia arrivata a un punto di maturazione, dopo le modifiche allo statuto e l’adozione di una nuova direzione operativa.
Nuova missione tra ferrovia ed energie rinnovabili
Le recenti modifiche statutarie hanno ridefinito l’oggetto sociale di Interporto, spostando il baricentro della società dalla gestione immobiliare verso un ruolo orientato al settore ferroviario e alle energie rinnovabili. Su questa base è stato definito un nuovo piano industriale, coerente con la missione aggiornata e con le prospettive di sviluppo dell’area logistica.
Nel percorso di riorganizzazione rientra anche il lavoro svolto dagli enti locali sulla Carta metropolitana della Logistica Etica, nata per garantire condizioni di lavoro dignitose agli operatori impiegati nell’area di Interporto. A questo si aggiunge l’attivazione di nuovi collegamenti di trasporto pubblico dedicati a lavoratrici e lavoratori, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità del polo e sostenere una logistica più ordinata sul piano sociale e territoriale.
La Città metropolitana resta nella compagine societaria
Secondo l’Amministrazione comunale, gli obiettivi che avevano motivato il mantenimento della partecipazione diretta risultano ora soddisfatti. Per questo il Comune ritiene possibile aprire una valutazione sulla dismissione, affidandosi a un’analisi che dovrà misurare effetti economici, condizioni operative e conseguenze sulla gestione dell’asset.
Il possibile disimpegno del Comune non equivale però a un venir meno dell’interesse pubblico sull’infrastruttura. La permanenza della Città metropolitana tra i soci viene indicata come elemento di continuità istituzionale, a conferma del ruolo strategico di Interporto per lo sviluppo del territorio bolognese e per l’organizzazione della logistica metropolitana.
Dopo il passaggio in commissione consiliare, la delibera dovrebbe arrivare in Consiglio comunale lunedì 22 giugno. Sarà quello il prossimo snodo politico e amministrativo di una scelta che riguarda una delle partecipazioni più rilevanti del Comune e un’infrastruttura centrale per trasporti, lavoro, logistica e sostenibilità nell’area bolognese.
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