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Bologna, il 118 nello studio europeo REBOARREST

13/08/2026

Bologna, il 118 nello studio europeo REBOARREST

Il sistema di emergenza territoriale 118 di Bologna ha partecipato allo studio europeo REBOARREST, dedicato all’impiego della tecnica REBOA durante la rianimazione dei pazienti colpiti da arresto cardiaco extraospedaliero. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Critical Care, è stata condotta tra il 2021 e il 2025 in 12 centri europei di Norvegia, Danimarca e Italia e ha coinvolto complessivamente 200 pazienti adulti.

REBOA durante la rianimazione: coinvolti 200 pazienti

L’arresto cardiaco extraospedaliero rappresenta una delle emergenze nelle quali il tempo di intervento incide maggiormente sugli esiti. Ogni anno in Europa vengono colpite oltre 400.000 persone: secondo i dati richiamati nello studio, la circolazione riprende sul luogo dell’emergenza mediamente nel 30% dei casi, mentre la sopravvivenza alla dimissione ospedaliera si attesta intorno al 7,5%.

La sperimentazione REBOARREST ha valutato l’utilizzo della Resuscitative Endovascular Balloon Occlusion of the Aorta, REBOA, una procedura che prevede l’inserimento temporaneo di un dispositivo nell’aorta durante le manovre rianimatorie. L’obiettivo è aumentare temporaneamente la pressione e favorire il flusso sanguigno verso cuore e cervello, creando condizioni potenzialmente favorevoli al ripristino della circolazione spontanea.

La tecnica era già utilizzata in determinati contesti ospedalieri. Lo studio europeo ha permesso di verificarne applicazione, sicurezza e fattibilità direttamente sul territorio, attraverso squadre di emergenza specificamente addestrate.

Ripresa della circolazione nel 28% dei pazienti trattati

I 200 pazienti inseriti nello studio erano adulti colpiti da arresto cardiaco extraospedaliero non traumatico, con un’età mediana di 68 anni. Il tempo mediano trascorso dall’arresto cardiaco alla randomizzazione si è attestato tra 29 e 33 minuti nei due gruppi analizzati.

I ricercatori hanno confrontato le procedure standard di rianimazione con il trattamento che prevedeva anche l’impiego della REBOA. Il principale parametro preso in esame era il ripristino della circolazione spontanea mantenuto per almeno 20 minuti.

Questo risultato è stato raggiunto nel 28% dei pazienti sottoposti alla procedura REBOA e nel 26% di quelli trattati esclusivamente secondo le procedure standard. La ricerca non ha quindi dimostrato un vantaggio clinico definitivo della tecnica rispetto al trattamento ordinario, ma ha fornito indicazioni sulla possibilità di eseguirla in sicurezza anche in ambito preospedaliero attraverso personale adeguatamente formato.

Il contributo del 118 di Bologna alla ricerca europea

Alla sperimentazione hanno partecipato per l’Azienda USL di Bologna Cristian Lupi, Lorenzo Gamberini e Marco Tartaglione, inseriti tra gli autori della pubblicazione scientifica. Il progetto ha richiesto il coinvolgimento dell’intera organizzazione dell’emergenza, dalla Centrale Operativa 118 ai mezzi di soccorso di base e avanzati, fino alle terapie intensive e ai reparti ospedalieri.

Secondo Carlo Coniglio, direttore della Rianimazione intra ed extra ospedaliera dell’Azienda USL di Bologna, la partecipazione allo studio conferma la capacità della rete preospedaliera bolognese di prendere parte a programmi internazionali complessi e di sviluppare trattamenti avanzati direttamente sul territorio.

Anche Lorenzo Gamberini, Principal Investigator del progetto, ha evidenziato l’impegno organizzativo e logistico richiesto dalla sperimentazione e il contributo fornito dai professionisti della rete dell’emergenza durante tutte le fasi dello studio.

Bologna aveva sperimentato la tecnica già nel 2019

L’esperienza bolognese con la REBOA era iniziata prima dell’avvio del progetto europeo. Già nel 2019 il Dipartimento di Emergenza Interaziendale aveva promosso attività formative e sperimentali dedicate alla metodica. Il 118 di Bologna era stato inoltre tra i primi sistemi italiani ad applicare la procedura direttamente sul territorio in un contesto extraospedaliero.

Il Dipartimento di Emergenza Interaziendale dell’Azienda USL di Bologna coordina oggi la Centrale Operativa 118 Emilia Est per i territori di Bologna, Modena e Ferrara ed è riferimento regionale per emergenze tempo-dipendenti, trauma maggiore ed elisoccorso. La rete territoriale lavora in collegamento con il Trauma Center dell’Ospedale Maggiore e con le strutture ospedaliere metropolitane, seguendo i pazienti più gravi dal primo intervento fino ai percorsi specialistici.

I dati raccolti attraverso REBOARREST costituiscono ora una base scientifica per ulteriori ricerche sull’utilizzo della REBOA e di altre tecniche avanzate nella gestione preospedaliera dell’arresto cardiaco.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to