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Bologna, scritte antisemite: perquisito 23enne francese

13/08/2026

Bologna, scritte antisemite: perquisito 23enne francese

Un cittadino francese di 23 anni è stato perquisito dalla Polizia di Stato di Bologna nell’ambito delle indagini sulle scritte murarie a contenuto antisemita, minaccioso e istigatorio comparse nella notte tra il 4 e il 5 agosto in diverse strade del centro storico. Il giovane è ritenuto dagli investigatori uno dei presunti autori degli imbrattamenti insieme ad altri soggetti. Tra le frasi tracciate con vernice spray figurava anche una grave minaccia indirizzata alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnata dalla raffigurazione di un’arma da fuoco.

La segnalazione al 112 e l’identificazione di sette francesi

Le indagini sono state avviate dalla DIGOS di Bologna dopo la segnalazione di un cittadino al numero unico di emergenza 112. Il testimone aveva notato un gruppo di persone intento a imbrattare le facciate di alcuni edifici in più punti della città, tra cui Vicolo Bianchetti, Piazza Aldrovandi e Strada Maggiore.

L’intervento delle pattuglie ha permesso di risalire poco dopo a sette cittadini francesi, tutti nati nel 2003, rintracciati all’interno di un appartamento di Viale Carducci. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il gruppo si sarebbe rifugiato nell’abitazione dopo gli episodi avvenuti nel centro di Bologna.

Sui muri erano comparsi slogan contro le forze dell’ordine, simboli riconducibili all’area anarchica e ulteriori frasi di carattere antisemita. Il materiale raccolto sul posto e le successive verifiche hanno consentito agli investigatori di concentrare l’attenzione su alcuni dei giovani identificati.

Tre soggetti collegati agli episodi di Vicolo Bianchetti

Gli accertamenti condotti dalla DIGOS hanno permesso di ricondurre tre dei sette cittadini francesi agli episodi contestati in Vicolo Bianchetti. Due avevano già lasciato l’Italia e fatto rientro all’estero, mentre un terzo risultava ancora presente sul territorio nazionale.

Per individuarlo, gli investigatori hanno esaminato le immagini acquisite nel corso dell’attività investigativa e altri elementi raccolti dopo i fatti. Un dettaglio ritenuto significativo riguardava l’abbigliamento: nelle immagini il giovane appariva con indosso una maglia appartenente a una nota squadra di calcio.

Sulla base degli elementi trasmessi all’Autorità Giudiziaria è stato quindi emesso un decreto di perquisizione personale e domiciliare. L’operazione è stata eseguita dagli agenti della DIGOS con il supporto del personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica.

Sequestrata la maglia individuata nelle immagini

Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato e sequestrato una maglietta che, secondo gli investigatori, corrisponderebbe a quella indossata dal 23enne nelle immagini relative alla notte degli imbrattamenti. Il capo di abbigliamento è stato acquisito come elemento utile agli ulteriori accertamenti.

Il giovane, che si trovava in Italia per una vacanza, è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria. Le contestazioni indicate dalla Polizia fanno riferimento agli articoli 81, 110, 639, 612, 604-ter, 338 e 290 del Codice penale.

L’indagine resta aperta. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per identificare gli altri presunti responsabili delle scritte realizzate nel centro storico e ricostruire con precisione il ruolo attribuito a ciascuno dei soggetti coinvolti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.