Bologna, fondo da 1 milione l’anno per gli studenti
06/07/2026
Un fondo comunale da 1 milione di euro l’anno per sostenere studentesse e studenti che vivono a Bologna e per alleggerire il peso del caro vita sulla comunità universitaria. La nuova misura per il diritto allo studio è stata presentata dal sindaco Matteo Lepore e dal rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari, nell’ambito di una collaborazione tra Comune e Ateneo destinata a intervenire sulle spese quotidiane che incidono maggiormente sulla permanenza in città.
Risorse per affitto, vitto e permanenza in città
Il fondo sarà istituito dall’Amministrazione comunale e avrà una dotazione annuale pari a 1 milione di euro. Le modalità operative e gli ambiti di utilizzo saranno definiti congiuntamente da Comune e Università di Bologna. Le risorse potranno essere indirizzate, tra le altre finalità, al sostegno per il vitto, per l’alloggio e per le spese legate alla permanenza nel capoluogo emiliano.
L’attenzione sarà rivolta in via prioritaria alle studentesse e agli studenti in condizioni economiche più fragili, per i quali l’aumento dei costi può trasformarsi in un ostacolo concreto alla prosecuzione del percorso universitario. Il diritto allo studio, nella prospettiva indicata dall’iniziativa, non riguarda soltanto l’accesso alle aule e ai servizi didattici, ma anche la possibilità materiale di abitare la città, pagare un affitto, sostenere le spese alimentari e partecipare alla vita del territorio.
Il patto tra Comune e Università
Durante la presentazione, il rettore Giovanni Molari ha definito l’iniziativa un messaggio di attenzione verso la popolazione studentesca, richiamando il legame storico tra l’Università e Bologna. La collaborazione tra Ateneo e Amministrazione comunale viene indicata come la strada per affrontare una fase in cui il costo della vita rischia di incidere sulle scelte formative e sulla possibilità di restare in città.
Bologna ospita ogni anno migliaia di studenti e studentesse provenienti da altre province, da altre regioni e dall’estero. La presenza universitaria contribuisce alla vita dei quartieri, alimenta attività culturali, sociali ed economiche, ma espone anche una parte della comunità studentesca alla pressione del mercato abitativo e delle spese quotidiane. Il nuovo fondo nasce per rispondere a questa tensione con uno strumento pubblico, stabile e programmato su base annuale.
La misura nel programma “Bologna ti sostiene”
Il progetto rientra nel programma promosso dal sindaco Matteo Lepore, denominato “Bologna ti sostiene”, pensato per affiancare famiglie del ceto medio e commercianti. I dettagli complessivi del piano saranno illustrati nelle prossime settimane, ma la misura dedicata agli studenti anticipa uno degli assi dell’intervento: ridurre l’impatto del caro vita su chi vive, studia e lavora in città.
Con il fondo annuale, Comune e Università puntano a costruire un sistema di sostegno capace di mantenere Bologna accessibile anche a chi dispone di minori risorse familiari. L’obiettivo dichiarato è evitare che la scelta di studiare nel capoluogo emiliano venga condizionata in modo decisivo dal reddito di partenza, rafforzando il rapporto tra città, Ateneo e giovani generazioni.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.