Bologna, droga nascosta ai Giardini Fava: arrestato 39enne
12/05/2026
La Polizia di Stato ha arrestato a Bologna un cittadino nigeriano di 39 anni, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento è scattato il 9 maggio 2026 ai Giardini Graziella Fava, nell’area compresa tra via Amendola, via Boldrini e via Milazzo, dopo un’attività di osservazione e pedinamento condotta dagli agenti della Squadra Mobile anche sulla base delle segnalazioni arrivate da residenti e commercianti.
Il controllo ai Giardini Fava e lo scambio in via Milazzo
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo è stato sorpreso in flagranza nei pressi di un muretto all’ingresso dei Giardini Fava, in via Milazzo, mentre riceveva denaro da un acquirente. Gli agenti stavano monitorando da tempo i movimenti nell’area, già al centro di servizi mirati contro lo spaccio di strada.
L’attività della Squadra Mobile si inserisce in una serie di controlli specifici nella zona, che hanno portato all’arresto di oltre 20 cittadini nigeriani, dieci dei quali nella sola via Amendola. Le verifiche sono state intensificate dopo le segnalazioni di chi vive e lavora nel quartiere, preoccupato per la presenza di persone dedite alla vendita di droga nei pressi del parco.
Droga nel cestino, nella recinzione e sotto terra
Un ruolo decisivo, nella ricostruzione della dinamica, è stato svolto anche dai sistemi di videosorveglianza. Dalle immagini, secondo la Polizia, sarebbe emerso il metodo utilizzato dal 39enne per nascondere le dosi: parte dello stupefacente era occultata in un cestino dei rifiuti, altra droga vicino a una recinzione condominiale e altra ancora sotto terra, in piccoli scavi segnalati con tappi di bottiglia.
Il presunto pusher, dopo aver predisposto i punti di deposito, si sarebbe seduto sul muretto all’ingresso dei giardini in attesa degli acquirenti. Al momento dell’intervento gli agenti hanno sequestrato circa 42 grammi di marijuana, divisi in più involucri, 2 grammi di cocaina e 50 euro in contanti, somma ritenuta provento dell’attività di spaccio.
I precedenti e il giudizio per direttissima
Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti di polizia, sia per reati specifici in materia di stupefacenti sia per reati contro la persona. Tra gli episodi contestati figura anche una denuncia per spaccio risalente a circa un anno fa, sempre nello stesso parco.
In quella circostanza, il 39enne era stato sorpreso mentre si arrampicava su un albero per recuperare droga nascosta su un ramo. Dopo un tentativo di fuga e dopo aver cercato di disfarsi di quattro dosi, era stato bloccato dagli agenti con 180 euro in contanti.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, l’uomo è stato arrestato. Per lui è stato disposto il giudizio per direttissima, previsto nella mattinata odierna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to