Bologna aderisce al Patto C40 sui data center sostenibili
14/07/2026
Il Comune di Bologna ha aderito al Global Urban Data Centres Pact, il manifesto promosso dalla rete internazionale C40 Cities per definire regole comuni sullo sviluppo sostenibile dei data center e delle infrastrutture digitali. L’iniziativa coinvolge 41 città distribuite in sei continenti, tra cui Londra, Barcellona, Copenaghen, Melbourne, Rio de Janeiro, Johannesburg, Milano e Phoenix.
Un coordinamento internazionale sulla crescita dei data center
Il Patto nasce in risposta alla rapida espansione dell’intelligenza artificiale, dei sistemi di supercalcolo e delle strutture necessarie per conservare ed elaborare grandi quantità di dati. Le amministrazioni aderenti chiedono che questa trasformazione venga accompagnata da criteri ambientali, urbanistici ed economici condivisi, capaci di tutelare le risorse e produrre ricadute concrete per le comunità locali.
L’adesione di Bologna è stata annunciata nella stessa giornata in cui Regione Emilia-Romagna, Comune e Città metropolitana hanno presentato il nuovo modello di governance del Tecnopolo Dama. I due percorsi restano distinti, ma convergono nell’obiettivo di consolidare il ruolo della città nell’economia della conoscenza, mantenendo una guida pubblica sulle trasformazioni legate ai Big Data e all’intelligenza artificiale.
Secondo l’amministrazione comunale, le città rappresentano il luogo nel quale gli investimenti tecnologici assumono una forma concreta e producono effetti diretti sull’occupazione, sul consumo di energia e acqua, sulla pianificazione urbana e sulla qualità della vita. Da questa consapevolezza nasce la necessità di un confronto stabile tra sindaci e governi locali, anche per evitare che la competizione internazionale nell’attrazione dei capitali sia regolata esclusivamente dagli interessi degli operatori privati.
Nuove infrastrutture integrate nella pianificazione urbana
Il documento promosso da C40 invita governi e imprese a progettare data center inseriti nelle strategie urbanistiche delle città, efficienti sotto il profilo energetico e attenti all’utilizzo delle risorse idriche. Le strutture dovranno inoltre garantire trasparenza nei rapporti con le comunità residenti e generare benefici economici verificabili per i territori che le ospitano.
Per Bologna, il Patto diventerà un riferimento nelle future decisioni di pianificazione. Ogni nuovo investimento digitale dovrà risultare coerente con gli obiettivi climatici, con la tutela del territorio e con la qualità dello spazio urbano. L’amministrazione intende privilegiare progetti capaci di creare occupazione qualificata, sostenere la ricerca e trasferire innovazione al sistema produttivo, limitando interventi guidati prevalentemente da finalità speculative.
Il ruolo del Tecnopolo Dama nella strategia cittadina
La scelta assume un significato particolare per una città che ospita uno dei maggiori poli europei dedicati al calcolo ad alte prestazioni. Il Tecnopolo Dama concentra infrastrutture scientifiche, centri di ricerca e competenze specialistiche nei settori dei Big Data, del supercalcolo e dell’intelligenza artificiale.
Questa presenza attribuisce a Bologna una responsabilità specifica nella definizione di un modello capace di collegare innovazione tecnologica e interesse pubblico. L’obiettivo indicato dal Comune è accompagnare la crescita delle infrastrutture digitali con strumenti di governo che considerino l’impatto energetico, il consumo di suolo, la disponibilità di acqua, le opportunità occupazionali e le relazioni con i quartieri interessati.
Attraverso il Global Urban Data Centres Pact, Bologna potrà inoltre confrontarsi con altre città impegnate nelle medesime sfide, condividendo pratiche amministrative, criteri di valutazione e soluzioni tecniche. Il coordinamento internazionale servirà a rafforzare la capacità degli enti locali di orientare investimenti destinati a modificare in modo significativo l’economia e l’organizzazione urbana.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to