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Archivio Zangheri a Bologna: 18,5 milioni per il cinema

12/06/2026

Archivio Zangheri a Bologna: 18,5 milioni per il cinema

Sabato 13 giugno alle 17 Bologna inaugura il nuovo Archivio Renato Zangheri della Cineteca, realizzato nell’ex Parcheggio Giuriolo di via Giuriolo 9: uno spazio rimasto a lungo inutilizzato dopo i Mondiali di calcio del 1990 e trasformato ora in un polo internazionale per la conservazione e il restauro del patrimonio cinematografico e fotografico.

Dall’ex parcheggio a un archivio per 100mila film

Il nuovo centro raccoglierà il patrimonio filmico e fotografico della Cineteca di Bologna, composto da circa 100mila film e oltre 3 milioni di fotografie, insieme al laboratorio di restauro L’Immagine Ritrovata. Due realtà che lavorano quotidianamente in rapporto stretto saranno quindi riunite in un’unica sede, progettata per garantire standard avanzati di conservazione, consultazione e lavorazione dei materiali.

All’inaugurazione sono attesi il sindaco Matteo Lepore, l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, la sottosegretaria al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni, il direttore della Fondazione Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, il presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Paolo Capuzzo e il regista Marco Tullio Giordana.

Il progetto nasce dalla riqualificazione dell’ex Parcheggio Giuriolo, costruito per servire lo stadio Renato Dall’Ara durante i Mondiali del 1990 e poi rimasto per oltre vent’anni in condizioni di abbandono. La sua trasformazione risponde alla necessità di dare alla Cineteca spazi adeguati per collezioni fragili, richieste da studiosi, festival e istituzioni culturali di tutto il mondo.

Investimento da 18,5 milioni e completamento nel 2027

L’intervento ha un valore complessivo di 18,5 milioni di euro. Il primo stralcio, da 8 milioni, è stato sostenuto dal Comune di Bologna con le risorse del Bando Periferie e ha consentito il completamento del piano terra, dove sono già state trasferite parte delle collezioni filmiche e tutte quelle fotografiche.

Il secondo stralcio, finanziato attraverso fondi Pnrr per 9 milioni di euro, riguarda il piano superiore, destinato a ospitare in via definitiva il laboratorio L’Immagine Ritrovata. A queste risorse si aggiungono 1,5 milioni per armadi compattabili e scaffalature, coperti dal Comune e dalla Regione Emilia-Romagna tramite i fondi Atuss. Il progetto ha ricevuto anche il sostegno di sponsor privati, tra cui Pathé, Gruppo Hera, IMA, Marposs, G.D., Manifatture e Sigaro Toscano.

Il completamento dell’intero polo è previsto entro giugno 2027, con l’ulteriore ampliamento degli spazi di conservazione e il trasferimento del laboratorio dagli attuali locali di via Riva di Reno. Nel progetto è prevista anche una sala cinematografica, pensata come parte del sistema di sale della Cineteca.

La festa di apertura e le visite guidate

La giornata inaugurale sarà aperta alla città. Alle 17 è prevista l’intitolazione di Piazzetta Vittorio Boarini, seguita dai saluti istituzionali e dalle visite guidate all’Archivio, all’esposizione di automobili celebri del cinema italiano e ai proiettori della collezione Truffelli.

Tra i mezzi in mostra ci saranno la Bianchina di Fantozzi, l’Alfa Romeo dei poliziotteschi e la Lancia Aurelia del Sorpasso. Marco Tullio Giordana accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato al rapporto tra auto e cinema, mentre saranno proiettate immagini del documentario Bologna 1975 di Carlo di Carlo. I contributi musicali saranno affidati alla Scuola Popolare di Musica Ivan Illich.

Alle 21.40, sul tetto dell’Archivio Zangheri, è in programma la proiezione di Garage Demy di Agnès Varda, introdotta da Giordana. Il film, dedicato dalla regista al marito Jacques Demy, richiama il tema dell’officina e del rimessaggio d’auto, legandosi idealmente alla storia dell’ex parcheggio.

Dal 15 al 24 giugno l’Archivio resterà aperto al pubblico con visite guidate quotidiane alle 11.30 e alle 17, condotte dagli archivisti della Cineteca. L’ingresso è libero su prenotazione scrivendo a [email protected].

Boarini, Zangheri e Carlo di Carlo nella memoria della Cineteca

Il nuovo Archivio porta il nome di Renato Zangheri, sindaco di Bologna e primo assessore alla Cultura di un’amministrazione comunale italiana. Fu proprio durante il suo incarico che, nel 1962, nacque la Cineteca del Comune di Bologna.

Accanto a Zangheri operò Vittorio Boarini, segretario della Commissione Cinema e poi direttore della Cineteca fino alla fine del secolo. A lui sarà intitolato il piazzale davanti al centro, collegato alla Scuola Popolare di Musica Ivan Illich e inserito in un nuovo parco pubblico unificato.

La hall del centro sarà invece dedicata a Carlo di Carlo, regista, storico del cinema e membro della Commissione Cinema, legato a Bologna e al lavoro di Michelangelo Antonioni. A dieci anni dalla scomparsa, il suo nome entrerà stabilmente nella nuova casa della Cineteca.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to