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Bologna, 35 progetti Alma Mater allo StartUp Day 2026

11/06/2026

Bologna, 35 progetti Alma Mater allo StartUp Day 2026

Trentacinque progetti nati nell’Università di Bologna saranno presentati mercoledì 24 giugno, dalle 10 alle 18, a BolognaFiere, in viale della Fiera 20, durante la dodicesima edizione di StartUp Day, appuntamento regionale dedicato al confronto tra università, imprese, startup, investitori e territorio.

L’evento dentro il WMF a BolognaFiere

L’iniziativa, promossa dall’Università di Bologna, si svolgerà quest’anno all’interno del WMF – We Make Future, la fiera internazionale dedicata all’innovazione digitale, all’intelligenza artificiale e alla tecnologia. Alla realizzazione dell’appuntamento collaborano anche l’Università degli Studi di Ferrara, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l’Università degli Studi di Parma e ART-ER.

StartUp Day nasce per valorizzare i progetti imprenditoriali sviluppati nella ricerca e nella formazione universitaria, mettendoli in relazione con una rete ampia di imprese, professionisti, investitori, innovatori e soggetti dell’ecosistema nazionale e internazionale dell’innovazione. Dopo undici edizioni, la manifestazione ha già coinvolto centinaia di studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori, startup, spin-off, aziende e investitori, contribuendo alla diffusione della cultura imprenditoriale e del trasferimento tecnologico in Emilia-Romagna.

Dall’intelligenza artificiale alla salute: i progetti selezionati

I 35 progetti dell’Alma Mater selezionati per l’edizione 2026 restituiscono un quadro ampio delle traiettorie su cui si muove oggi l’innovazione universitaria. Le proposte spaziano dalle tecnologie digitali e industriali alla sostenibilità ambientale, dall’impatto sociale alla salute e alle life sciences, con team composti da studenti, ricercatori e competenze interdisciplinari.

Tra le idee in programma figurano piattaforme basate su intelligenza artificiale per la cybersecurity educativa e per l’accesso ai servizi pubblici, sistemi IoT applicati all’agricoltura di precisione e al monitoraggio ambientale, dispositivi aptici per realtà aumentata e virtuale, soluzioni digitali per la sanità e la riabilitazione neuropsicologica, strumenti per la sicurezza sul lavoro e modelli di economia circolare pensati per le filiere agroalimentari e industriali.

Accanto alle tecnologie emergenti, il programma lascia spazio anche a iniziative dedicate all’inclusione sociale, alla mobilità accessibile, al turismo responsabile e al benessere delle persone. Il filo conduttore è la capacità dell’università di trasformare ricerca, competenze e formazione in applicazioni concrete, orientate al mercato e al territorio.

Pitch, area expo e tavole rotonde

La giornata sarà articolata in tre dimensioni principali. La prima riguarda i pitch e la presentazione di nuovi progetti d’impresa: i team imprenditoriali provenienti dagli Atenei dell’Emilia-Romagna presenteranno le proprie idee attraverso elevator pitch e momenti di confronto con esperti, investitori e rappresentanti del mondo produttivo.

La seconda dimensione sarà l’area expo e networking, dove startup, spin-off universitari, aziende, investitori, incubatori, acceleratori e partner dell’ecosistema regionale e nazionale potranno presentare strumenti, opportunità e percorsi a sostegno dello sviluppo imprenditoriale.

Il programma prevede inoltre tavole rotonde, workshop, laboratori e momenti di approfondimento dedicati alle nuove frontiere dell’innovazione tecnologica, all’imprenditorialità sostenibile, al trasferimento tecnologico e all’impatto delle tecnologie emergenti, con il coinvolgimento di professionisti, ricercatori e stakeholder del territorio.

Melchiorri: “Valore concreto dal dialogo con il territorio”

Per il professor Claudio Melchiorri, delegato del Rettore per i rapporti con le imprese e la ricerca industriale all’Università di Bologna, la dodicesima edizione conferma la forza della collaborazione tra gli Atenei dell’Emilia-Romagna e la sinergia possibile tra ricerca universitaria e impresa.

Melchiorri ha sottolineato che, per l’Alma Mater, StartUp Day rappresenta anche il culmine di una serie di attività sviluppate durante l’anno per valorizzare il talento di studentesse e studenti e il loro contributo a un’imprenditorialità orientata all’innovazione, alla sostenibilità ambientale e tecnologica e a una dimensione internazionale. L’iniziativa, ha aggiunto, dimostra come il dialogo con il territorio e con i suoi attori possa generare valore concreto.

Con StartUp Day 2026, l’Università di Bologna e gli Atenei partner rinnovano il proprio impegno nel promuovere un modello di innovazione costruito sulla collaborazione tra ricerca, formazione e impresa, con l’obiettivo di accompagnare le nuove generazioni nello sviluppo di percorsi imprenditoriali e professionali capaci di incidere sul sistema produttivo e sociale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.