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Bologna, 667 milioni per ospedali e sanità regionale

27/07/2026

Bologna, 667 milioni per ospedali e sanità regionale

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato l’intesa che destina 667,2 milioni di euro all’Emilia-Romagna per costruire nuovi ospedali, rinnovare strutture esistenti e potenziare laboratori, servizi territoriali e centri di ricerca sanitaria. Le risorse rientrano nel programma nazionale di investimenti Inail per interventi urgenti di elevata utilità sociale nell’edilizia sanitaria, finanziato complessivamente con oltre 6,9 miliardi di euro.

A Bologna nuovi laboratori, poli oncologici e diagnostici

Una quota rilevante del finanziamento riguarda l’area metropolitana bolognese. All’ospedale Maggiore saranno investiti 57,54 milioni di euro per realizzare il nuovo Polo Laboratori e Morgue, primo intervento previsto dal Piano direttore della struttura. L’edificio sorgerà al posto di un vecchio prefabbricato e ospiterà l’anatomia patologica, la morgue con luogo di culto, il Trasfusionale unico metropolitano, la Banca delle cornee, depositi e locali tecnici.

La nuova sede offrirà spazi più ampi, adeguati sotto il profilo sismico e dotati di tecnologie avanzate. La riorganizzazione permetterà inoltre di rendere più efficiente la movimentazione di materiali, campioni biologici e personale tra i diversi servizi.

Al Policlinico Sant’Orsola sono programmati tre interventi. Il nuovo Imaging Center dell’Edificio 6N, finanziato con 46,209 milioni, avrà una superficie di circa 9.100 metri quadrati distribuita su cinque livelli. Accoglierà attività diagnostiche rivolte ai pazienti ricoverati e agli utenti esterni, oltre a uffici direzionali e a un parcheggio interrato.

Altri 43,675 milioni serviranno per il nuovo Polo oncologico nell’Edificio 8N. Il progetto prevede la demolizione della parte più datata del padiglione e la costruzione di un fabbricato di otto livelli, collegato agli spazi di Ematologia e dell’Istituto Seragnoli. Al suo interno saranno collocati reparti di degenza e ambulatori dedicati alla cura delle patologie oncologiche.

Il terzo intervento, da 18,4 milioni, riguarda l’ampliamento del Polo dei Laboratori nel Padiglione 24N. La struttura avrà tre piani fuori terra e uno interrato, per una superficie vicina ai 3.000 metri quadrati. Confermati anche 2,5 milioni per la Casa di accoglienza del Sant’Orsola, destinata ai pazienti trapiantati o sottoposti a terapie complesse che necessitano di soggiornare vicino all’ospedale prima o dopo il ricovero.

L’Istituto Ortopedico Rizzoli riceverà invece 7,429 milioni complessivi per ristrutturare l’edificio degli studi preclinici e quello che ospitava il Centro elaborazione dati. Gli interventi comprenderanno lavori edilizi, adeguamenti impiantistici e una nuova organizzazione degli ambienti.

Nuovi ospedali a Borgotaro e Cesena

Nel Parmense, 70 milioni di euro finanzieranno il nuovo ospedale di Borgotaro. La struttura sarà progettata per rispondere alle esigenze della Val di Taro e della Val Ceno, con reparti di degenza riorganizzati, sale operatorie aggiornate e servizi di emergenza capaci di garantire continuità assistenziale anche ai territori confinanti della Liguria e della Toscana.

A Parma città, l’Azienda ospedaliero-universitaria realizzerà un Polo dei laboratori da 36,5 milioni. Il nuovo edificio riunirà attività diagnostiche e di ricerca oggi distribuite tra diversi padiglioni, aumentando gli spazi disponibili e migliorando il collegamento tra le varie specialità.

In Romagna è previsto uno degli investimenti più consistenti. Per il nuovo ospedale di Cesena vengono confermati 170,2 milioni di euro destinati al Blocco 2 delle aree intensive, ai quali si aggiungono 38 milioni per coprire l’aumento dei costi edilizi e consentire l’avvio della gara d’appalto entro il 2026.

Sempre a Cesena, nella zona di Villachiaviche, sorgerà un Polo logistico e dei servizi da 85 milioni. La struttura supporterà i tredici ospedali romagnoli e le sedi sanitarie periferiche, ospitando laboratori, centrali di sterilizzazione, anatomia patologica, cucine e servizi tecnici oggi collocati in immobili separati o in locazione.

Altri 14,8 milioni finanzieranno la sede definitiva della Centrale operativa NEA 116117 e della centrale di emergenza Romagna 118, attualmente ospitate nell’ospedale di Ravenna. Il nuovo immobile avrà una superficie di almeno 2.500 metri quadrati, con parcheggi e viabilità interna dedicata.

Interventi da Piacenza a Ravenna

Nel Piacentino vengono confermati 10,37 milioni per il Centro paralimpico di Villanova d’Arda. A Reggio Emilia, invece, 7,8 milioni saranno utilizzati per costruire un edificio di 1.500 metri quadrati accanto all’Arcispedale Santa Maria Nuova.

La struttura ospiterà una Residenza sanitaria psichiatrica da 20 posti letto, attualmente collocata nell’ospedale di Correggio. La vicinanza al pronto soccorso e agli altri reparti permetterà di gestire con maggiore rapidità eventuali emergenze cliniche durante la degenza. Il progetto comprende cortili interni e collegamenti diretti con le aree verdi circostanti.

In provincia di Modena sono stanziati 1,47 milioni per il nuovo Ospedale di comunità di Medolla. A Imola, con un investimento di 12,765 milioni, sarà costruito un edificio di circa 3.000 metri quadrati collegato direttamente all’ospedale esistente. Ospiterà ambulatori, aree di accoglienza, locali per il personale e servizi di supporto.

A Ferrara, 13,205 milioni consentiranno di recuperare il Padiglione 25 dell’ex ospedale Sant’Anna, inserito nella Casa della Comunità Cittadella San Rocco. Il fabbricato storico, esteso per circa 4.000 metri quadrati, sarà completamente riqualificato per accogliere servizi delle aziende sanitarie ferraresi.

Ravenna riceverà 31,3 milioni per un nuovo edificio materno-pediatrico all’interno del presidio ospedaliero. La struttura avrà una superficie di circa 9.500 metri quadrati e sarà progettata per adeguare l’assistenza alle esigenze delle madri, dei neonati e dei bambini, con ambienti aggiornati sotto il profilo tecnologico e organizzativo.

La Regione: strutture più sicure ed efficienti

Il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale e l’assessore regionale alle Politiche per la Salute Massimo Fabi hanno definito l’approvazione del piano un risultato legato alla capacità di programmazione delle aziende sanitarie e alla qualità dei progetti presentati.

Secondo la Regione, gli investimenti permetteranno di rafforzare la rete ospedaliera, sostenere la ricerca scientifica e offrire ai cittadini strutture più sicure, moderne ed efficienti. Il programma coinvolge tutte le aree dell’Emilia-Romagna, con opere dedicate agli ospedali, alla salute mentale, alla diagnostica, all’assistenza territoriale e alla gestione delle emergenze.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.