Abusi su pazienti in ospedale, sospeso OSS a Persiceto
28/04/2026
Un operatore socio sanitario di 46 anni, incensurato, è stato sospeso dall’attività professionale su disposizione del giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un’indagine per presunta violenza sessuale ai danni di due pazienti ricoverati. Il provvedimento è stato eseguito il 20 aprile 2026 dalla Polizia di Stato, attraverso la Squadra Mobile e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Giovanni in Persiceto.
Le accuse e le indagini
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo — in servizio presso una struttura ospedaliera — avrebbe approfittato delle condizioni di fragilità delle vittime, entrambe degenti al momento dei fatti, per compiere atti ritenuti riconducibili alla violenza sessuale. Gli episodi contestati sarebbero due e si collocano nell’ambito dell’assistenza sanitaria, contesto nel quale le persone offese si trovavano in una situazione di particolare vulnerabilità.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura, ha portato alla richiesta della misura cautelare interdittiva, ritenuta necessaria per impedire la reiterazione di condotte analoghe. Il giudice ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione dall’esercizio della professione. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
Prevenzione e segnalazioni
L’intervento delle forze dell’ordine si inserisce in un più ampio sistema di tutela delle persone in condizioni di debolezza, come i pazienti ospedalizzati. La Questura evidenzia il ruolo delle segnalazioni tempestive, spesso decisive per avviare accertamenti e interrompere comportamenti illeciti prima che si protraggano nel tempo.
All’interno della Divisione Anticrimine è attivo l’Ufficio Minori, struttura impegnata nella prevenzione e nella sensibilizzazione, anche attraverso incontri nelle scuole e in altri contesti frequentati da giovani. L’obiettivo è favorire l’emersione di situazioni sospette e promuovere la collaborazione tra cittadini e istituzioni. Parallelamente, la Squadra Mobile dispone di personale specializzato nella gestione dei reati contro la persona, con formazione specifica per affrontare casi delicati come quelli che coinvolgono soggetti vulnerabili.
L’indagine prosegue per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
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