Tecnopolis: il DAMA Tecnopolo di Bologna apre alla città
03/02/2026
Per la prima volta il Tecnopolo DAMA di Bologna apre le proprie porte al pubblico, trasformandosi da luogo simbolo della ricerca avanzata a spazio di incontro, racconto e confronto. Un passaggio tutt’altro che formale, che segna la volontà di rendere accessibile uno dei poli europei più rilevanti nel campo del supercalcolo, dei Big Data e dell’Intelligenza Artificiale, inserendolo pienamente nel tessuto culturale e civile della città.
Questa apertura prende forma con Tecnopolis, il festival promosso dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna insieme alla Regione Emilia-Romagna, pensato per esplorare il rapporto tra tecnologia, scienza e società, mettendo al centro le trasformazioni già in corso e quelle che plasmeranno il futuro collettivo.
DAMA Tecnopolo: un futuro già operativo
Dal 19 al 21 marzo 2026, gli spazi della Data Manifattura di via Stalingrado 84/3 saranno accessibili alla cittadinanza per raccontare ciò che il DAMA è oggi, non come promessa, ma come realtà concreta. Progetti già attivi, infrastrutture operative, competenze interdisciplinari, scelte tecnologiche e organizzative che incidono su ricerca, lavoro e sostenibilità saranno al centro di un racconto costruito sui dati e sulle applicazioni reali.
Il Tecnopolo non viene presentato come un luogo distante o autoreferenziale, ma come un’infrastruttura pubblica che dialoga con il territorio, capace di produrre conoscenza, innovazione e ricadute tangibili sulla vita quotidiana. In questo senso, l’apertura alla città assume un valore politico e culturale preciso: rendere visibili i processi che orientano lo sviluppo e stimolare una partecipazione consapevole.
Un festival per leggere il tempo che viene
Tecnopolis si articola in due edizioni nel corso del 2026. La prima, in programma a marzo, guarda al futuro prossimo, con uno sguardo concentrato sui prossimi cinque-dieci anni. La seconda, prevista per ottobre, allargherà l’orizzonte ai prossimi trent’anni e oltre, intrecciandosi con le traiettorie del terzo Piano Strategico Metropolitano Bologna 2050.
Il programma, la cui produzione è curata da Elastica con la direzione scientifica affidata a Massimo Temporelli, propone un’offerta ampia e articolata: talk divulgativi, lectio magistralis, conferenze-spettacolo, laboratori, incontri con le scuole, proiezioni cinematografiche e momenti performativi. A scandire il ritmo delle giornate, le Tech Pills, brevi incursioni pensate per raccontare progetti scientifici, realtà produttive e sperimentazioni creative del territorio.
Tecnologia, responsabilità e territorio
I temi affrontati attraversano ambiti diversi ma connessi: ricerca scientifica, intelligenza artificiale, robotica, sostenibilità, space economy, mobilità, città del futuro, fino ai linguaggi dell’arte, del cinema e dell’informazione nell’era digitale. Il filo conduttore resta il rapporto tra tecnologia e persone, tra innovazione e responsabilità pubblica, tra visione globale e radicamento locale.
Tecnopolis si inserisce nel percorso del PSM Bologna Metropolitana 2050 come tappa aperta e partecipata, capace di trasformare un luogo dell’innovazione in un’esperienza condivisa. Un invito a interrogarsi sul futuro senza delegarlo, attraversandolo insieme, partendo da ciò che già esiste e funziona.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to