SP 5 “San Donato”, venerdì 20 febbraio chiusura per prove di carico sui ponti a San Pietro Capofiume
12/02/2026
La Città metropolitana dispone la chiusura al transito della SP 5 “San Donato” per consentire prove di carico sui due ponti situati al km 29 (canale Allacciante IV Circondario) e al km 30+500 (canale di bonifica Lorgana), in località San Pietro Capofiume, nel Comune di Molinella. La prima giornata di chiusura è prevista venerdì 20 febbraio; le eventuali ulteriori date saranno comunicate successivamente.
L’intervento rientra in un piano di indagini strutturali finalizzate a verificare se i manufatti possano sostenere carichi superiori agli attuali, oggi limitati a 26 tonnellate. Il divieto riguarda autoarticolati, camion con rimorchio e mezzi d’opera, che sono costretti a lunghi percorsi alternativi o a transitare su strade comunali non adeguate a traffico pesante.
Obiettivo: valutare un aumento di portanza e alleggerire la viabilità locale
Fino alla ricostruzione del ponte della Motta sulla SP 6 “Zenzalino” (tra Budrio e Molinella), la SP 5 rappresenta il collegamento provinciale più rapido tra Molinella e Bologna. Una ristrutturazione completa dei due ponti comporterebbe tempi di chiusura prolungati; da qui la scelta di eseguire prove di carico per accertarne lo stato di integrità e la possibile revisione della portanza.
Le operazioni comporteranno, in diverse giornate, limitazioni temporanee con sensi unici alternati e chiusure complete di un ponte alla volta, fino a un massimo di tre giornate.
Deviazioni previste e accesso ai residenti
In occasione della chiusura del 20 febbraio, il traffico sarà deviato:
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Da Molinella verso Bologna: SP 6 “Zenzalino”, via Malvezza, via Idice Abbandonato, via Bassa.
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Da Bologna verso Molinella: via Bassa, via Idice Abbandonato, via Malvezza, SP 6.
Ai residenti sarà sempre consentito l’accesso fino al ponte interessato dalla chiusura, escluso. La segnaletica di deviazione verrà installata con adeguato anticipo.
Secondo il consigliere metropolitano delegato al Coordinamento degli interventi di ricostruzione post alluvione, Matteo Montanari, l’eventuale esito positivo delle prove consentirebbe un duplice beneficio: ridurre i percorsi dei mezzi pesanti e migliorare la sicurezza sulle strade alternative attualmente utilizzate.
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