MORFEO, a Bologna nasce il cuore del maxi telescopio ELT
25/08/2026
Bologna avrà un ruolo centrale nella costruzione di MORFEO, il sistema di ottica adattiva destinato all’Extremely Large Telescope (ELT) dell’European Southern Observatory. Una parte decisiva delle attività di integrazione e collaudo sarà infatti svolta nell’Area della Ricerca del capoluogo emiliano, dove è in fase di completamento la Bologna Integration Hall, nuova infrastruttura realizzata attraverso la collaborazione tra INAF e Università di Bologna.
MORFEO correggerà gli effetti della turbolenza atmosferica
Il progetto è legato a uno degli strumenti astronomici più ambiziosi mai realizzati. L’ELT, attualmente in costruzione nel deserto di Atacama, in Cile, sarà il più grande telescopio ottico e infrarosso al mondo e potrà contare su uno specchio primario del diametro di 39 metri. MORFEO avrà il compito di permettere alla struttura di sfruttare pienamente questa capacità osservativa.
Il sistema dovrà infatti compensare in tempo reale le distorsioni provocate dalla turbolenza atmosferica, uno dei principali ostacoli alla qualità delle osservazioni astronomiche effettuate da Terra. Attraverso tecnologie ottiche avanzate sarà possibile ottenere immagini estremamente dettagliate e migliorare le prestazioni scientifiche del telescopio.
I progressi raggiunti sono stati presentati durante il workshop nazionale dell’INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica, capofila italiano del progetto MORFEO. L’incontro, dedicato alle iniziative finanziate attraverso il PNRR e organizzato a Napoli, ha permesso ai diversi gruppi coinvolti di illustrare le attività svolte. Tra queste figura la collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” dell’Università di Bologna.
Una nuova Integration Hall per assemblaggio e collaudi
La Bologna Integration Hall è stata progettata per ospitare l’assemblaggio, l’integrazione e la verifica di grandi strumenti astronomici destinati alla nuova generazione di telescopi di dimensioni eccezionali. La struttura consentirà di lavorare su MORFEO in condizioni controllate, preparando componenti e procedure che dovranno successivamente essere utilizzati anche in Cile.
Attorno all’infrastruttura si sta formando anche un gruppo multidisciplinare composto da ricercatori, dottorandi, laureandi, assegnisti e personale tecnico. Le competenze coinvolte spaziano dall’ottica all’elettronica, passando per l’integrazione di sistemi complessi e la metrologia di precisione.
Diverse tesi magistrali dedicate alle attività preparatorie di MORFEO sono già state completate, mentre proseguono progetti di dottorato incentrati sulle procedure di allineamento ottico, sulla caratterizzazione di sistemi avanzati e sulla validazione delle tecnologie necessarie durante le successive fasi di integrazione.
Laboratori e test con precisioni di pochi micrometri
A Bologna sono stati predisposti anche un nuovo laboratorio di ottica, utilizzato per i test funzionali di alcuni componenti, e un laboratorio avanzato capace di simulare le condizioni operative previste durante assemblaggio e verifica dello strumento.
In questi ambienti vengono messe a punto procedure di allineamento e caratterizzazione ottica con precisioni nell’ordine di pochi micrometri. Il lavoro servirà a verificare anticipatamente tecniche e sistemi che dovranno funzionare prima a Bologna e successivamente presso l’osservatorio cileno.
La conclusione delle procedure di acquisto sostenute dai fondi del PNRR ha inoltre completato la preparazione delle principali attrezzature di laboratorio e dei componenti chiave previsti dal programma. L’investimento lascia così a Bologna un patrimonio permanente di infrastrutture, tecnologie e competenze specialistiche, destinato a sostenere ulteriori progetti astronomici nazionali e internazionali e a rafforzare il ruolo della ricerca italiana nello sviluppo dei grandi telescopi del futuro.
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