Imola, tentata truffa in casa: denunciata una donna di 55 anni
02/10/2026
Una donna di origine ucraina, classe 1971, è stata denunciata in stato di libertà dalla Polizia di Stato di Bologna con le accuse di tentata truffa e tentato furto in abitazione in concorso. L’indagine è stata condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Imola dopo le denunce presentate da due residenti e ha permesso di ricostruire un episodio avvenuto il 9 settembre 2026 in via Santa Lucia. Una seconda donna, indicata come complice, non è stata ancora identificata.
Il pretesto dell’appartamento in vendita
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, intorno alle 11 una residente si trovava sul terrazzo della propria abitazione, intenta a stendere i panni, quando una sconosciuta dalla strada avrebbe attirato la sua attenzione. La donna avrebbe chiesto di poter entrare per ottenere informazioni sul proprietario di un appartamento in vendita al terzo piano dello stabile, sostenendo di volerlo contattare direttamente per evitare le spese di agenzia.
Una volta ottenuto l’accesso al palazzo, la sconosciuta sarebbe entrata nella cucina dell’abitazione approfittando della porta rimasta aperta. Poco dopo sarebbe sopraggiunta una seconda donna, descritta dalle vittime come dell’Est Europa e di circa 55 anni.
Le due avrebbero quindi continuato a parlare della presunta compravendita immobiliare, portando la residente e il marito sul terrazzo e mantenendo la loro attenzione sulla conversazione. Durante il dialogo, una delle donne avrebbe mostrato alcuni preziosi indossati alla mano destra, chiedendo ripetutamente se nell’abitazione fossero custoditi oro, denaro contante o una cassaforte. La richiesta sarebbe stata giustificata con l’intenzione di installarne una nell’eventuale futuro appartamento.
Le stanze controllate e la fuga in auto
Alla risposta negativa dei proprietari, le due donne avrebbero iniziato a spostarsi nelle diverse stanze senza autorizzazione, cercando possibili oggetti di valore. Gli accertamenti non hanno evidenziato furti consumati: secondo la ricostruzione della Polizia, le intruse avrebbero soltanto messo a soqquadro un cassetto, senza riuscire a sottrarre beni preziosi.
Accortesi della situazione, le vittime hanno consentito di attivare rapidamente i soccorsi attraverso una segnalazione al 112. Le due sospettate, nel frattempo, si sarebbero allontanate a bordo di un’autovettura.
Il riconoscimento fotografico e le indagini sulla complice
La Squadra Volante del Commissariato di Imola ha avviato gli accertamenti raccogliendo le testimonianze e analizzando i dettagli forniti in sede di denuncia. Un passaggio determinante, secondo la Polizia, è stato il riconoscimento fotografico effettuato dalle vittime, che avrebbe consentito di individuare una delle presunte autrici dell’episodio.
La donna identificata è stata quindi deferita all’Autorità giudiziaria in stato di libertà per tentata truffa e tentato furto in concorso. La posizione resta sottoposta alle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria e l’indagata è da considerarsi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.
Gli investigatori proseguono ora gli accertamenti per risalire all’identità della seconda donna coinvolta e verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi segnalati sul territorio.
Articolo Precedente
Emilia-Romagna, dal 1° ottobre piante gratuite in oltre 60 specie
Articolo Successivo
Bologna, Giro dell’Emilia: strade chiuse e divieti il 3 ottobre
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to