Flotilla, tre bolognesi fermati dall’IDF: appello alla Farnesina
21/05/2026
Tre persone del territorio metropolitano bolognese risultano fermate dall’IDF nell’ambito dell’operazione legata alla Global Sumud Flotilla: Alessio Catanzaro, di Budrio, Francesco Gilli, di Grizzana Morandi, e Ilaria Mancosu, di Bologna. A riferirlo è la consigliera metropolitana delegata Sara Accorsi, che parla di un quadro “notevolmente aggravato” rispetto alla giornata precedente.
La Città metropolitana: “Contatti attivati con la Farnesina”
Secondo quanto comunicato da Accorsi, la Città metropolitana di Bologna sta lavorando insieme alle amministrazioni locali per ricostruire il quadro completo delle persone provenienti dal territorio metropolitano imbarcate nella Flotilla.
“Vogliamo assicurare alle loro famiglie che i contatti con la Farnesina sono attivati”, ha dichiarato la consigliera, aggiungendo che l’amministrazione farà tutto il possibile per favorire il rientro in Italia di Alessio Catanzaro, Francesco Gilli e Ilaria Mancosu.
Accorsi ha definito i tre “illegalmente detenuti in completa violazione del diritto internazionale”, spiegando che questa posizione è già stata rappresentata al ministro degli Esteri e al Governo italiano. La richiesta avanzata è una condanna delle operazioni compiute da Israele in acque internazionali e un intervento rapido per garantire il rientro in sicurezza delle persone coinvolte.
Una quarta persona del territorio si trova in Turchia
Nel monitoraggio della situazione è emersa anche la presenza sulla Flotilla della dottoressa Ilaria Riccardi, del Comune di San Giovanni in Persiceto, imbarcata come personale sanitario sulla Family.
La sua situazione, al momento, è diversa da quella degli altri tre attivisti. La Città metropolitana ha contattato sia la famiglia sia la stessa Riccardi: la dottoressa si trova in Turchia, dopo che un’avaria dell’imbarcazione ha consentito l’intervento della Guardia costiera turca, evitando l’abbordaggio da parte dell’IDF.
Accorsi ha inoltre rivolto un appello a chiunque disponga di ulteriori informazioni su persone imbarcate nella Flotilla provenienti dal territorio bolognese, invitando a segnalarle alle istituzioni per coordinare gli interventi.
Clancy: “Preoccupazione per Ilaria Mancosu”
Sulla vicenda è intervenuta anche la vicesindaca di Bologna Emily Clancy, che ha espresso “grandissima preoccupazione” per quanto sta accadendo ad Ashdod alle persone della Global Sumud Flotilla fermate dalle autorità israeliane, tra cui la concittadina Ilaria Mancosu.
Clancy ha parlato di immagini e testimonianze “gravissime” sulle condizioni di detenzione degli attivisti. Ha citato, in particolare, le immagini diffuse da Ben Gvir, nelle quali — secondo la vicesindaca — persone in ginocchio, ammanettate e bendate vengono derise. Un comportamento definito “inaccettabile” e lesivo della dignità umana.
La vicesindaca ha espresso vicinanza a Ilaria Mancosu, alla compagna Marzia Stano, con cui l’amministrazione è in contatto, alla famiglia e alle persone a lei care. Al Governo italiano e alla Farnesina viene chiesto di intervenire con urgenza per garantire incolumità, assistenza legale e consolare, oltre al rapido rientro in sicurezza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to