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Exposanità 2026, all’Ausl di Bologna il Rehab Award per l’eccellenza nella riabilitazione

08/05/2026

Exposanità 2026, all’Ausl di Bologna il Rehab Award per l’eccellenza nella riabilitazione

L’Azienda USL di Bologna ha ricevuto il Rehab Award 2026 nella categoria Team Excellence in Care per il progetto “Database dinamico”, sviluppato dall’Area Riabilitazione della Direzione Assistenziale Tecnica e Riabilitativa. Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito di Exposanità, la manifestazione dedicata all’innovazione in sanità ospitata a BolognaFiere, e premia un modello organizzativo pensato per valorizzare le competenze professionali e migliorare la qualità della presa in carico riabilitativa.

Un premio dedicato all’innovazione nei percorsi di cura

Il Rehab Award, assegnato per la prima volta nel 2026, nasce con l’obiettivo di mettere in evidenza professionisti, équipe e organizzazioni capaci di tradurre idee innovative in soluzioni concrete per la riabilitazione. Al centro del riconoscimento c’è l’impatto reale dei progetti sulla qualità di vita delle persone assistite e sul lavoro quotidiano degli operatori coinvolti nei percorsi terapeutici.

La categoria Team Excellence in Care è dedicata in particolare alle esperienze che rafforzano la collaborazione tra le diverse professioni dell’area riabilitativa. Vengono premiati i modelli capaci di integrare multidisciplinarietà, organizzazione avanzata e innovazione nella gestione dei percorsi di cura, elementi decisivi in un settore in cui la continuità assistenziale e la corretta valutazione dei bisogni fanno la differenza per pazienti e famiglie.

Il progetto “Database dinamico” dell’Area Riabilitazione DATeR

A ottenere il premio è stato il progetto “Database dinamico”, realizzato dall’Area Riabilitazione DATeR dell’Azienda USL di Bologna. L’iniziativa ha l’obiettivo di costruire un archivio costantemente aggiornato delle Professional Competence, cioè delle competenze professionali presenti all’interno dei team riabilitativi.

Il database consente di definire in modo analitico le competenze di fisioterapisti, logopedisti, educatori professionali e terapisti occupazionali, offrendo uno strumento utile sia alla programmazione organizzativa sia alla qualità dell’assistenza. In un ambito complesso come quello riabilitativo, conoscere in modo puntuale le professionalità disponibili permette infatti di orientare meglio i percorsi, valorizzare le specializzazioni e rendere più efficace la presa in carico delle persone.

Nella motivazione del premio, il progetto viene indicato come “un modello di riferimento per la valorizzazione del capitale umano e il rafforzamento dell’eccellenza clinico-assistenziale a favore dei pazienti”. Un riconoscimento che conferma il valore dell’approccio adottato dall’Ausl di Bologna, dove l’innovazione organizzativa viene letta non come un elemento separato dalla cura, ma come una leva concreta per migliorare servizi, continuità assistenziale e lavoro multidisciplinare.

Le professioniste premiate e il valore del lavoro di squadra

A ritirare il Rehab Award sono state Emanuela Azzoni, dirigente dell’Area Riabilitazione DATeR, Donatella Ferri, responsabile dell’Unità Organizzativa Riabilitazione Ospedaliera, Federica Di Monte, fisioterapista dell’Unità Assistenziale Riabilitazione dell’Ospedale Maggiore, ed Erika Govoni, referente per lo sviluppo dei percorsi riabilitativi ospedale-territorio e per la valutazione degli esiti.

La consegna del premio è avvenuta alla presenza di AIAS Bologna Onlus, rappresentata da Massimiliano Malavasi. La partecipazione delle professioniste dell’Area Riabilitazione DATeR evidenzia il carattere collettivo del progetto, costruito attorno alla collaborazione tra figure diverse e alla capacità di collegare competenze cliniche, organizzative e gestionali.

Il riconoscimento ottenuto a Exposanità conferma l’impegno dell’Azienda USL di Bologna nello sviluppo di modelli capaci di integrare qualità assistenziale, continuità dei percorsi riabilitativi e valorizzazione del personale. In una fase in cui i servizi sanitari sono chiamati a rispondere a bisogni complessi e a una domanda crescente di riabilitazione, strumenti come il “Database dinamico” possono contribuire a rendere più solida la programmazione e più precisa la risposta ai pazienti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to