Emilia-Romagna pronta a supportare il Friuli-Venezia Giulia dopo l’ondata di maltempo
di Redazione
19/11/2025
La disponibilità immediata della Protezione civile regionale
La Regione Emilia-Romagna ha confermato la propria disponibilità a fornire uomini e mezzi della Protezione civile per sostenere le operazioni di soccorso e sicurezza attualmente in corso in Friuli-Venezia Giulia, colpita da una violenta ondata di maltempo che ha provocato danni e situazioni di grave criticità. La risposta positiva è arrivata nel pomeriggio, a seguito della richiesta avanzata dal coordinamento della Conferenza delle Regioni, attivata per organizzare un supporto interregionale di fronte all’emergenza in atto.
Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha spiegato che la macchina operativa è già stata allertata e che i volontari e i tecnici potrebbero partire in tempi rapidi se la situazione lo richiedesse. Un segnale di vicinanza che si inserisce nella tradizione di cooperazione tra territori, spesso chiamati a fronteggiare calamità sempre più frequenti e imprevedibili.
Le parole del presidente de Pascale e il richiamo al tema climatico
De Pascale ha sottolineato come le immagini provenienti dal Friuli-Venezia Giulia riportino alla mente ciò che l’Emilia-Romagna ha vissuto negli ultimi due anni, con eventi meteorologici estremi che hanno messo sotto pressione intere comunità. “Siamo vicini alle popolazioni colpite – ha affermato – e abbiamo garantito la nostra disponibilità a intervenire qualora fosse necessario. Conosciamo bene il peso di situazioni simili, e per questo siamo pronti a fare la nostra parte.”
Il presidente ha poi ampliato il discorso, evidenziando una riflessione che sta diventando sempre più urgente per tutte le istituzioni: i cambiamenti climatici non sono un’ipotesi lontana, ma una realtà che manifesta conseguenze sempre più distruttive. Da qui l’appello a una politica nazionale capace di affrontare con lucidità e tempestività le trasformazioni in corso, evitando polemiche e concentrando gli sforzi su azioni concrete e condivise tra i diversi territori.
La dichiarazione del presidente si colloca all’interno di un dibattito ormai centrale anche per le strategie regionali: prevenzione, pianificazione territoriale, gestione delle emergenze e infrastrutture resilienti sono diventati elementi imprescindibili di una politica climatica moderna.
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