Emilia-Romagna, la frontiera italiana dell’open innovation
di Redazione
15/10/2025
L’Emilia-Romagna conferma il proprio ruolo di laboratorio avanzato dell’innovazione sostenibile. Il nuovo Report MIA 2025 – Mappatura Innovazione Aperta, promosso da ART-ER nell’ambito del programma Technology Transfer and Innovation Program (TTIP) di Ecosister, restituisce l’immagine di un territorio che ha fatto dell’apertura, della collaborazione e della sostenibilità le leve del proprio sviluppo industriale.
Un ecosistema che evolve e si rafforza
Secondo il Regional Innovation Scoreboard 2025, la regione è classificata tra le “forti innovatrici” d’Europa, superando la media UE e posizionandosi ai vertici italiani. La ricerca, condotta su 110 imprese tra marzo 2024 e giugno 2025, descrive un tessuto produttivo vitale, nel quale il 61% delle aziende ha visto crescere il proprio fatturato negli ultimi tre anni, mentre il 40% delle PMI ha incrementato l’occupazione oltre la media nazionale.
Il modello prevalente resta il B2B, ma si afferma con decisione la modalità B2B2C, segnale di un nuovo equilibrio tra industria e mercato. Le grandi imprese guidano la transizione sostenibile: l’88% ha introdotto innovazioni ambientali, il 79% in ambito di governance e il 55% in ambito sociale. Tuttavia, la propensione a investire direttamente in startup o scaleup rimane bassa, limitando il potenziale di accelerazione dell’innovazione.
Collaborazione, capitale umano e apertura internazionale
Le PMI mostrano una sorprendente capacità di adattamento, spesso costruendo percorsi di innovazione condivisa con università e centri di ricerca. Il 69% delle imprese considera gli atenei e le istituzioni formative i partner principali, seguiti da laboratori privati e reti di innovazione. L’Emilia-Romagna può contare su oltre cento intermediari dell’innovazione e 499 programmi di supporto, un patrimonio unico che andrebbe però coordinato meglio per potenziare l’internazionalizzazione.
Più della metà delle imprese non intrattiene ancora relazioni con partner europei o extraeuropei, un limite che il Report invita a superare con strumenti di corporate venture capital e una rete finanziaria più accessibile alle PMI. Domani, il “Start Cup & Ecosister Day” al Tecnopolo Dama di Bologna offrirà uno spazio di confronto per imprese, startup e istituzioni, chiamate a disegnare la prossima fase della transizione digitale ed ecologica regionale.