Emilia-Romagna, accordo su indennità di pronto soccorso: 19 milioni per il personale sanitario
19/03/2026
Si chiude con un’intesa formale il confronto tra CISL FP Emilia-Romagna e Regione sul riconoscimento dell’indennità di pronto soccorso. La sottoscrizione del verbale rappresenta un passaggio rilevante nella valorizzazione del personale sanitario regionale, con uno stanziamento complessivo pari a 19 milioni di euro destinato a rafforzare il trattamento economico di chi opera nelle aree dell’emergenza-urgenza.
L’accordo applica il principio del miglior favore previsto dal contratto collettivo nazionale 2022-2024 e coinvolge circa 4.900 lavoratori, confermando l’attenzione verso uno dei comparti più esposti a carichi di lavoro elevati e a condizioni operative complesse.
Platea coinvolta e criteri di applicazione
L’intesa riguarda il personale impiegato nei contesti più critici del sistema sanitario regionale: pronto soccorso, centrali operative 118, punti di primo intervento, presidi specialistici ad accesso diretto e centri di assistenza e urgenza. Un ambito eterogeneo che comprende figure professionali diverse ma accomunate da un elevato livello di responsabilità e intensità operativa.
Il criterio adottato consente di uniformare il trattamento economico migliorativo su scala regionale, evitando disparità e garantendo una distribuzione più equa delle risorse. L’obiettivo è riconoscere in modo concreto il contributo di tutte le professionalità coinvolte nella gestione delle emergenze sanitarie.
Arretrati e nuovi importi dal 2026
Uno degli elementi più rilevanti dell’accordo riguarda la retroattività: sono infatti previsti arretrati a partire dal 1° gennaio 2023. Le stime indicano un importo medio di circa 5.000 euro per lavoratore, che può arrivare fino a 8.000 euro considerando anche i primi mesi del 2026 e le presenze complete.
Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore i nuovi valori mensili dell’indennità, calcolati su una base di 20 giorni di presenza:
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340 euro per infermieri e ostetriche;
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300 euro per le altre professioni sanitarie, come i tecnici di radiologia;
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260 euro per operatori socio-sanitari, autisti di ambulanza e personale tecnico-amministrativo.
È inoltre prevista la possibilità di ulteriori incrementi a livello aziendale, con l’obiettivo di raggiungere soglie più elevate, in particolare per il personale infermieristico dei pronto soccorso.
Prospettive e ruolo della contrattazione
L’accordo viene interpretato dal sindacato come un punto di partenza per un percorso più ampio di valorizzazione del personale del Servizio sanitario regionale. La trattativa ha richiesto mesi di confronto, ma ha portato a un risultato che rafforza il ruolo della contrattazione nel definire condizioni economiche e professionali più adeguate.
L’attenzione si sposta ora sui prossimi obiettivi, che includono un’estensione dei benefici e una revisione complessiva delle politiche di valorizzazione del personale sanitario, in un contesto che continua a richiedere competenze elevate e capacità di risposta immediata.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to