Comuni e cooperative: un’alleanza per costruire comunità inclusive
di Redazione
19/09/2025
A Bologna è stato firmato un protocollo che segna un passaggio importante nella collaborazione tra Comuni e mondo cooperativo. ANCI Emilia-Romagna, con il presidente Marco Panieri, e l’Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Emilia-Romagna – rappresentata dai co-presidenti Francesco Milza, Emanuele Monaci e Daniele Montroni – hanno sottoscritto un accordo quinquennale che punta a rafforzare l’economia sociale come leva di sviluppo e coesione.
I settori strategici della collaborazione
Il documento individua sette ambiti di intervento: Urban Health, rigenerazione urbana, abitare, welfare culturale, worker buyout, aree montane e interne, ambiente ed energia. Si tratta di fronti in cui la sinergia tra istituzioni pubbliche e cooperative può generare soluzioni innovative a problemi complessi: dalla domanda abitativa ai progetti di rigenerazione urbana, dalla creazione di comunità energetiche al sostegno alle imprese in difficoltà.
Le cooperative dell’Emilia-Romagna, forti di oltre 4.400 realtà attive, 237.000 addetti e un fatturato aggregato che sfiora i 45 miliardi di euro, rappresentano un interlocutore di primo piano per i Comuni, chiamati sempre più spesso a dare risposte concrete ai bisogni delle comunità locali.
Un patrimonio già tangibile
Sul fronte dell’abitare, il sistema cooperativo regionale ha messo a disposizione più di 7.300 alloggi in affitto permanente a canone calmierato e circa 50.000 soluzioni tra vendita e locazione a termine. Anche sul versante energetico i numeri sono significativi: alla fine del 2024 erano 129 le Comunità Energetiche Rinnovabili costituite, attive o in progettazione, capaci di garantire il fabbisogno di oltre 52.000 famiglie.
La firma del protocollo rafforza dunque un percorso che vede Comuni e cooperative condividere obiettivi e responsabilità, puntando a modelli di sviluppo inclusivi e sostenibili che tengano insieme crescita economica, qualità della vita e coesione sociale.
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