Bologna, Unibo ricorda Emma Pezemo con un incontro al DAMSLab
05/05/2026
L’Università di Bologna ricorda Emma Pezemo, studentessa dell’Alma Mater uccisa dal fidanzato tra il 2 e il 3 maggio 2021, con un pomeriggio di incontri, dibattiti e confronto pubblico in programma venerdì 8 maggio, dalle 14.30 alle 19.30, all’Auditorium DAMSLab di Piazzetta P.P. Pasolini 5, a Bologna. L’iniziativa, intitolata “Corpi, violenza, narrazioni e cura. Legami possibili”, è aperta a tutte e tutti previa iscrizione sul sito dell’evento.
La giornata si inserisce nel percorso avviato dall’Ateneo per tenere viva la memoria della giovane donna e, al tempo stesso, rafforzare il lavoro di prevenzione e contrasto alla violenza di genere dentro e fuori l’università. Al centro del programma ci saranno il dialogo con i Centri antiviolenza, il ruolo degli sportelli universitari, le strategie per costruire spazi di ascolto e protezione, insieme a una riflessione sulle narrazioni della violenza e sui percorsi di cura.
Il confronto con Centri antiviolenza e comunità accademica
A sottolineare il valore dell’iniziativa è Cristina Demaria, Delegata Equità, inclusione e diversità dell’Università di Bologna, secondo cui l’appuntamento è diventato negli anni un momento di riferimento per l’intera comunità accademica, coinvolgendo studentesse e studenti, personale docente e personale tecnico-amministrativo.
Demaria richiama in particolare il lavoro di alleanza con i soggetti impegnati sul territorio, a partire dai Centri antiviolenza, indicati come interlocutori essenziali per costruire strumenti più efficaci di prevenzione e contrasto. La delegata ricorda anche l’apertura, nel mese di marzo, del quarto sportello universitario contro la violenza di genere dell’Alma Mater nel campus di Rimini, dopo quelli già attivi a Ravenna, Forlì e Bologna.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali della stessa Cristina Demaria, di Federico Condello, Delegato per studentesse e studenti, di Riccardo Brizzi, Direttore del Dipartimento delle Arti, e di Paola Parmiggiani, Direttrice del Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia. Interverrà anche Rita Monticelli, docente dell’Alma Mater e delegata del Comune di Bologna per i diritti umani e il dialogo interreligioso e interculturale.
Il progetto Medusa e la rete degli sportelli universitari
La prima parte del pomeriggio proseguirà con gli interventi di Stefano Calabrese e Valentina Conti, dell’Università di Modena e Reggio Emilia. A seguire, spazio alla tavola rotonda “Contrastare la violenza sessuale: il progetto Medusa”, curata dalla Casa delle donne per non subire violenza di Bologna.
Il programma prevede poi l’intervento di Giulia Nanni, sempre della Casa delle donne, che farà il punto sulla rete nazionale degli sportelli universitari contro la violenza di genere. Si tratta di un passaggio centrale per collegare l’esperienza bolognese a un quadro più ampio, in cui gli atenei sono chiamati a strutturare presidi stabili di ascolto, orientamento e accompagnamento per chi vive situazioni di violenza o rischio.
Uno dei momenti principali sarà il confronto tra le realtà attive nei territori dei campus dell’Alma Mater. Moderate dalla professoressa Roberta Pederzoli, dell’Università di Bologna, le referenti di Casa delle donne, Centro Donna del Comune di Forlì, Linea Rosa e Rompi il Silenzio parteciperanno al World Café “Fare la differenza. Idee e possibili strategie per spazi coraggiosi”, con il coinvolgimento dei quattro sportelli universitari attivi a Bologna, Forlì, Ravenna e Rimini.
Il documentario “Despite the Scars” e il fondo librario dedicato a Emma
La giornata si chiuderà con la proiezione di “Despite the Scars”, documentario di Felix Rier che racconta il percorso di una giovane donna capace di riprendere il controllo della propria vita dopo aver subito violenza. Al termine della proiezione, Cristina Gamberi, docente dell’Università di Bologna, modererà l’incontro tra la protagonista Thea Malfertheiner e il pubblico.
L’impegno dell’Ateneo nel ricordare Emma Pezemo passa anche attraverso un’altra iniziativa: alla Biblioteca del Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia, in Strada Maggiore 45, viene inaugurato un fondo librario dedicato alla sua memoria, con testi sugli studi di genere e sulla violenza di genere.
La scelta di affiancare il confronto pubblico a uno spazio permanente di studio conferma la volontà dell’Università di Bologna di trasformare la memoria in responsabilità collettiva, mettendo insieme formazione, ricerca, servizi di ascolto e collaborazione con le realtà che ogni giorno lavorano contro la violenza di genere.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to