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Bologna, una mappa svela l’arte custodita in oltre 150 chiese

24/07/2026

Bologna, una mappa svela l’arte custodita in oltre 150 chiese

Oltre 150 luoghi di culto bolognesi e centinaia di opere d’arte possono ora essere esplorati attraverso una mappa interattiva. Il nuovo strumento digitale permette di scoprire dipinti, sculture e altri beni conservati nelle chiese della città, includendo anche testimonianze di opere distrutte, rimosse o attualmente non visibili al pubblico.

Quasi mille fotografie digitalizzate e catalogate

La mappa nasce da un progetto della Fondazione Federico Zeri, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Patrimonio fotografico dell’Area Patrimonio Culturale dell’Università di Bologna e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. L’iniziativa combina il lavoro di ricerca e catalogazione con una modalità di consultazione pensata per rendere il patrimonio ecclesiastico cittadino accessibile anche a un pubblico ampio.

Il punto di partenza è stato l’archivio professionale donato alla Fondazione Zeri dal fotografo bolognese Mario Berardi, nato nel 1946. La raccolta offre una documentazione capillare delle chiese di Bologna e del territorio circostante, costruita attraverso un’attività fotografica che ha registrato edifici, ambienti e opere conservate al loro interno.

Nell’ambito del progetto sono state digitalizzate e catalogate quasi mille fotografie. Le immagini sono confluite nel database online della Fondazione Federico Zeri, arricchendolo con nuove schede dedicate alle opere presenti nei luoghi di culto bolognesi. La catalogazione consente di collegare le fotografie ai singoli beni artistici, alle rispettive chiese e alle informazioni disponibili sulla loro storia e collocazione.

Un itinerario digitale tra chiese e opere d’arte

La visualizzazione, denominata Itinerari nelle chiese di Bologna, permette di localizzare sulla mappa più di 150 edifici religiosi e di consultare le opere associate a ciascun luogo. L’utente può così muoversi virtualmente tra le chiese cittadine, individuare i beni censiti e approfondire il patrimonio artistico attraverso fotografie e dati catalografici.

Il percorso digitale comprende anche opere che non si trovano più nella posizione documentata dalle immagini. Alcune sono state rimosse, altre sono andate distrutte oppure non risultano oggi accessibili. Le fotografie dell’archivio Berardi assumono quindi anche un valore documentario: conservano la memoria visiva di beni e allestimenti che hanno attraversato trasformazioni, trasferimenti o perdite.

La mappa amplia le possibilità di consultazione del database della Fondazione Zeri, affiancando alla ricerca tradizionale una lettura geografica del patrimonio. Studiose e studiosi possono utilizzarla per orientare le proprie ricerche, mentre appassionati, visitatori e persone curiose dispongono di uno strumento immediato per conoscere la storia artistica delle chiese di Bologna e preparare itinerari sul territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to