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Bologna, festa con 900 persone: sanzioni per 45mila euro

01/06/2026

Bologna, festa con 900 persone: sanzioni per 45mila euro

Una festa con circa 900 persone in un palazzo storico del centro di Bologna è finita al centro di una serie di contestazioni da parte della Polizia di Stato e degli altri enti intervenuti nei controlli sulla movida cittadina. Le verifiche, svolte nella serata del 15 maggio durante un evento ampiamente pubblicizzato, hanno fatto emergere irregolarità su più fronti: autorizzazioni, sicurezza, lavoro, impianti, gestione degli ingressi e obblighi previsti per la somministrazione di alcolici.

Evento autorizzato per la musica, ma la sala era usata per ballare

Secondo quanto accertato dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, l’accesso alla serata era subordinato al pagamento di un titolo d’ingresso. All’interno della struttura, nel pieno dell’evento, si trovavano circa 900 persone, molte delle quali intente a ballare con musica diffusa da diversi dj.

Dalla documentazione esibita durante il controllo è però emerso un elemento decisivo: l’iniziativa risultava autorizzata esclusivamente per trattenimenti musicali. La presenza di un vero e proprio ballo, con un numero consistente di partecipanti, ha portato al deferimento in stato di libertà dell’organizzatore per violazione della normativa in materia di pubblico spettacolo, ai sensi dell’articolo 80 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Nei suoi confronti è stata contestata anche la violazione prevista dall’articolo 681 del Codice penale, relativa al mancato rispetto delle prescrizioni poste a tutela dell’incolumità pubblica.

Dieci lavoratori irregolari e attività sospese per due società

Una parte rilevante degli accertamenti ha riguardato anche il personale impiegato durante l’evento. L’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha rilevato la presenza di 10 lavoratori irregolari, riconducibili a due diverse società. Secondo quanto emerso, erano privi di regolare contratto e della necessaria copertura previdenziale e assicurativa.

Per le violazioni riscontrate sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti delle aziende coinvolte. Per entrambe è stata inoltre disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale, in applicazione dell’articolo 14 del decreto legislativo 81 del 2008, poiché la quota di lavoratori irregolari superava il 10% del personale presente.

L’importo complessivo delle sanzioni contestate ammonta a circa 45mila euro.

Uscite ostruite, presidi antincendio non accessibili e controlli su impianti

Durante il sopralluogo, i Vigili del Fuoco hanno rilevato criticità significative sul piano della sicurezza antincendio. In particolare, i presidi antincendio non risultavano accessibili e alcune uscite di emergenza erano ostacolate, con possibili conseguenze sulla rapidità di evacuazione in caso di pericolo.

Le violazioni sono state contestate immediatamente all’organizzatore. Anche il personale dell’Ausl di Bologna ha riscontrato irregolarità, in questo caso relative all’impianto elettrico, con attenzione specifica alle prese installate nell’area cucina. Su questi aspetti sono stati annunciati ulteriori approfondimenti e gli adempimenti di competenza.

Accertamenti sono stati svolti anche dalla Siae, che ha rilevato anomalie nella gestione dei tagliandi d’ingresso: in particolare, una incongruenza tra il numero di avventori comunicato e il pagamento dei relativi diritti d’autore.

Alcol test assenti e diffida al gestore della struttura

Al quadro delle contestazioni si aggiunge la sanzione elevata dalla Polizia Locale, Reparto Commerciale, per la mancata predisposizione dei dispositivi per la rilevazione del tasso alcolemico e delle tabelle informative previste dalla normativa vigente.

Al termine degli accertamenti, la Polizia di Stato ha diffidato l’amministratore della società che gestisce la struttura. Il gestore dovrà vigilare affinché gli organizzatori e gli utilizzatori degli spazi rispettino le disposizioni in materia di pubblico spettacolo, sicurezza antincendio e tutela dei lavoratori.

I controlli rientrano nell’attività svolta dalla Questura di Bologna nei luoghi della movida cittadina, con verifiche amministrative condotte in collaborazione con gli enti competenti per garantire il rispetto delle regole negli esercizi pubblici e nei locali di intrattenimento frequentati nelle ore serali e notturne.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to