Bologna, 31 milioni per famiglie, studenti e imprese in difficoltà
07/07/2026
Bologna mette in campo un pacchetto da 31 milioni di euro per sostenere famiglie, lavoratori, studenti e piccole imprese alle prese con spese urgenti, casa, bollette, trasporti, salute e costi legati ai cantieri cittadini. Il programma quadro, denominato “Bologna ti sostiene”, è stato proposto dal sindaco Matteo Lepore e condiviso attraverso un verbale di incontro sottoscritto con le organizzazioni sindacali.
Prestito civico fino a 10 mila euro
Il primo asse della misura riguarda la creazione di un fondo di garanzia, in collaborazione con istituti di credito selezionati tramite avviso pubblico, per attivare prestiti a tasso zero o agevolato. Lo strumento sarà rivolto ai residenti nel Comune di Bologna e nella città metropolitana con Isee inferiore a 35 mila euro.
Il prestito potrà arrivare fino a 10 mila euro, con restituzione entro un massimo di cinque anni. Tra le spese ammissibili rientrano costi legati all’abitare, cauzioni per nuove locazioni, rate d’affitto insolute motivate, bollette, spese sanitarie impreviste, educazione, mobilità, separazioni, divorzi, attività sportive per i figli, assistenza a familiari e spese veterinarie.
La dotazione prevista a carico del bilancio comunale e metropolitano è di 4 milioni di euro, pensata come base stabile per almeno tre anni, dal 2026 al 2028. Il microcredito sarà accompagnato da un percorso di tutoraggio, con l’obiettivo di sostenere l’autonomia finanziaria delle persone coinvolte.
Aiuti anche per imprese e spesa alimentare
Il programma prevede una linea dedicata alle piccole e medie imprese colpite dagli effetti dei cantieri del Tram e della Garisenda. Il percorso sarà costruito con Camera di commercio, associazioni di categoria e Confidi. Tra le soluzioni allo studio figurano riduzione dei tassi, prestiti mirati e contributi a fondo perduto.
Per il sostegno alla spesa alimentare, il Comune prevede almeno 500 mila euro nel primo anno e 1 milione di euro dal secondo, con ulteriori risorse metropolitane attraverso il Fondo di Comunità. I buoni saranno destinati all’acquisto di prodotti freschi, in particolare frutta e verdura, anche dentro percorsi di educazione alimentare.
Casa, mobilità e welfare studentesco
Dal 2027 è prevista una misura specifica per studenti e studentesse, quantificata in 1 milione di euro l’anno, da definire con l’Università di Bologna. Sul fronte abitativo, il Comune indica interventi per 9,1 milioni di euro entro la fine del mandato, tra progetto “Sfitto zero”, ristrutturazioni e riqualificazioni Acer. È inoltre previsto l’avvio dell’housing sociale Ravone, con circa 56 nuovi alloggi.
Per la mobilità, l’intesa punta a portare il Fondo metropolitano per la mobilità sostenibile a 3 milioni di euro l’anno entro il 2028. Il confronto proseguirà anche sul rafforzamento del trasporto pubblico, sulla tariffa integrata e sul collegamento tra capoluogo, pianura, area urbana e Appennino.
Nel bilancio trovano spazio anche 9 milioni per manutenzioni di patrimonio edilizio, strade e verde pubblico, 23,5 milioni per i maggiori oneri dei lavori del tram, 2 milioni per personale e 1,5 milioni per utenze di luce, gas e acqua. Per la Tari, l’amministrazione conferma l’obiettivo di mantenere invariata la quota a carico degli utenti, coprendo circa 10 milioni di maggiori costi con risorse comunali.
Articolo Precedente
Bologna, fondo da 1 milione l’anno per gli studenti
Articolo Successivo
Bologna, molecole fotosensibili controllano il DNA con la luce
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to