Bologna, 124 assunzioni in Tper con Insieme per il lavoro
21/04/2026
Sono 124 le persone assunte da Tper attraverso i percorsi costruiti con il network Insieme per il lavoro e con Fondazione Aldini Valeriani: un risultato che, nel territorio metropolitano bolognese, dà misura concreta a una collaborazione avviata nel maggio 2023 e sviluppata in nove edizioni formative dedicate all’ingresso in azienda di nuovi conducenti. Il dato riguarda 37 donne e 87 uomini e si inserisce in un progetto nato per accompagnare persone disoccupate o sottoccupate verso un’occupazione stabile, mettendo in relazione enti pubblici, formazione e sistema produttivo.
Il progetto e il ruolo della rete bolognese
Insieme per il lavoro è promosso da Comune di Bologna, Città metropolitana e Arcidiocesi di Bologna, con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna. Nel tempo il network si è consolidato come uno snodo operativo per chi cerca lavoro, per le aziende che devono coprire posizioni aperte e per gli enti che organizzano percorsi formativi mirati. Dentro questo quadro si colloca l’esperienza con Tper, una delle principali realtà occupazionali del territorio, controllata da Comune e Città metropolitana e capofila di un gruppo della mobilità che supera i 2.500 dipendenti.
La collaborazione con l’azienda di trasporto pubblico è stata costruita su un impianto condiviso: progettazione dei corsi, gestione delle attività, sostegno economico e definizione di un percorso lungo e strutturato, pensato per accompagnare i candidati fino all’inserimento effettivo in servizio. I cicli formativi, articolati in otto mesi, hanno richiesto un lavoro congiunto tra selezione, orientamento, preparazione tecnica e affiancamento.
Nove percorsi in otto mesi e nuovi autisti per il trasporto pubblico
L’intesa tra Tper, Insieme per il lavoro e Fondazione Aldini Valeriani ha prodotto, finora, nove edizioni di formazione, con un impatto diretto sull’organico aziendale. Le 124 assunzioni registrate fino a oggi hanno contribuito a rafforzare il capitale umano di Tper in una fase in cui il tema del reperimento del personale resta centrale per il settore del trasporto pubblico. A Bologna, intanto, l’azienda ha superato per la prima volta quota 1.340 conducenti effettivi, un dato indicato come record storico.
Il risultato assume rilievo anche per la funzione pubblica del servizio: ampliare il numero degli autisti significa incidere sulla capacità operativa dell’azienda e sulla tenuta di un comparto essenziale per gli spostamenti quotidiani di migliaia di cittadini. La filiera costruita tra istituzioni, impresa e formazione ha mostrato, in questo caso, una ricaduta immediata e misurabile.
Occupazione, integrazione e risposta al fabbisogno delle imprese
Tra gli elementi che emergono con maggiore evidenza c’è la provenienza di molti dei nuovi conducenti da altri Paesi. Un aspetto che, oltre al dato occupazionale, racconta un processo di integrazione nel lavoro e una composizione multiculturale sempre più presente nei servizi del territorio bolognese. L’inserimento di lavoratori con percorsi personali differenti ha rappresentato, per il progetto, un ulteriore passaggio di rilievo, sia sul piano sociale sia su quello organizzativo.
L’esperienza maturata con Tper conferma anche il peso della collaborazione con le imprese all’interno di Insieme per il lavoro. Il rapporto costante tra chi cerca personale e chi accompagna i candidati nella formazione permette infatti di ridurre la distanza tra domanda e offerta, costruendo percorsi aderenti ai fabbisogni reali delle aziende. Nel caso bolognese, questa impostazione ha prodotto un doppio effetto: offrire un’opportunità concreta a persone in cerca di occupazione e rafforzare una delle aziende più strategiche del sistema locale della mobilità.
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