Bertinoro, scuola di politica su legalità e intelligenza artificiale
29/09/2026
Dal 15 al 17 ottobre 2026 Bertinoro ospiterà la quarta edizione della Scuola di politica “Amministratori consapevoli”, promossa da Avviso Pubblico e Fondazione Scintille di Futuro. La tre giorni, in programma al Centro residenziale universitario della località in provincia di Forlì-Cesena, sarà dedicata alle sfide che la trasformazione digitale pone agli enti pubblici, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale, alla trasparenza amministrativa, alla prevenzione della corruzione e al contrasto delle infiltrazioni mafiose.
Digitalizzazione, controlli e tutela dei diritti
L’edizione 2026 è stata presentata a Bologna, nella sede della Regione Emilia-Romagna, dall’assessora regionale alla Legalità e Agenda digitale Elena Mazzoni, dall’ex procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, fondatore e presidente della Fondazione Scintille di Futuro, e dal vicepresidente di Avviso Pubblico Andrea Bosi. All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Bertinoro, Filippo Scogli.
Il titolo scelto, “Governare il cambiamento: tra controlli, fiducia e algoritmi”, sintetizza il tema portante dell’iniziativa: fornire a chi opera nelle amministrazioni locali strumenti per utilizzare digitalizzazione e intelligenza artificiale mantenendo saldi i principi di legalità, responsabilità, controllo democratico e protezione dei diritti.
La formazione sarà rivolta ad amministratori pubblici, dipendenti della pubblica amministrazione, dirigenti e studenti universitari. Il programma prevede lezioni, laboratori, momenti di confronto interdisciplinare e la presentazione di esperienze realizzate nei territori, con il coinvolgimento di rappresentanti delle istituzioni, dell’università, delle forze di polizia e degli enti locali.
Mazzoni: innovazione e legalità devono procedere insieme
Nel presentare il progetto, Elena Mazzoni ha collegato la qualità della formazione amministrativa alla capacità delle istituzioni di assumere decisioni efficaci e mantenere un rapporto di fiducia con i cittadini. Per l’assessora, gli enti locali rappresentano il presidio istituzionale più vicino alle comunità e devono essere messi nelle condizioni di utilizzare le nuove tecnologie con regole chiare, trasparenza e responsabilità.
La trasformazione digitale, secondo l’impostazione illustrata dalla Regione, può contribuire a rendere i servizi pubblici più accessibili ed efficienti. L’introduzione di nuovi strumenti tecnologici, tuttavia, viene affrontata dalla scuola insieme ai temi dei controlli, della tutela dei diritti e delle garanzie democratiche, evitando che l’innovazione proceda separatamente dalle regole che disciplinano l’azione pubblica.
Prevenzione delle infiltrazioni e formazione degli amministratori
Pietro Grasso ha posto l’accento sulla preparazione degli amministratori come strumento concreto di prevenzione del malaffare. La scuola, ha spiegato, nasce per costruire competenze utili ad affrontare problemi reali, condividere esperienze tra amministrazioni e trasformare le buone pratiche in modalità operative applicabili nei territori.
Anche Andrea Bosi ha richiamato la complessità delle responsabilità affidate oggi ad amministratori e funzionari pubblici. Tra gli obiettivi dell’iniziativa figura infatti la diffusione di strumenti capaci di rafforzare la prevenzione delle infiltrazioni criminali e una cultura amministrativa fondata su legalità costituzionale, trasparenza e responsabilità civile.
Un progetto da 30mila euro inserito nel piano regionale
La quarta edizione di “Amministratori consapevoli” ha un costo complessivo di 30mila euro, di cui 10mila finanziati dalla Regione Emilia-Romagna. Il progetto rientra nel piano regionale dedicato alla promozione della legalità e della cittadinanza responsabile.
Nell’ambito degli Accordi di Programma sulla legalità e prevenzione del crimine organizzato in Emilia-Romagna 2026, la Regione ha approvato e finanziato 37 progetti distribuiti nelle province, per investimenti superiori a 2 milioni di euro. La quota di risorse regionali ammonta a circa 1,2 milioni di euro.
Durante le tre giornate di Bertinoro sono previsti interventi, tra gli altri, di Elena Mazzoni, Fabrizio Landi, Rebecca Levy Orelli, Maurizio Viroli, Enrico Carloni, Marco De Pasquale, Isaia Sales, Emanuela Allegri, Andrea Daniele Signorelli, Ugo Mencherini, Davide Conti, Gessica Allegni, Rosy Bindi e Roberto Montà. Amministratori di centri grandi e piccoli presenteranno inoltre progetti ed esperienze maturate nei rispettivi territori, con uno spazio specifico dedicato alle pratiche che possono essere replicate da altri enti locali.
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