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Addio a Giovanni Pecci, una vita tra economia e impegno civile

25/09/2025

Addio a Giovanni Pecci, una vita tra economia e impegno civile

La notizia della morte di Giovanni “Gianni” Pecci ha suscitato grande commozione a Bologna, dove era noto come economista, docente e osservatore attento della vita pubblica. Una figura che ha accompagnato il dibattito cittadino con intelligenza critica e curiosità inesauribile.

Il sindaco Matteo Lepore, esprimendo il cordoglio a nome dell’amministrazione, ha ricordato: “Lo ricorderemo come una presenza sempre curiosa e vivace nella politica e nell’economia della nostra città”.

Una carriera tra accademia e città

Pecci ha saputo legare la sua attività accademica a una profonda attenzione per le trasformazioni sociali ed economiche che attraversavano Bologna e l’Italia. Nei suoi interventi, la capacità di analisi si univa a un linguaggio comprensibile, che rendeva accessibili temi complessi a un pubblico più vasto.

Colleghi e studenti lo descrivono come un docente capace di trasmettere entusiasmo per la ricerca, incoraggiando sempre lo scambio di idee e la libertà di pensiero. Non si limitava a spiegare concetti, ma invitava a guardare oltre, a porre domande, a leggere i dati con spirito critico.

Il ricordo di una comunità

Oggi la città gli rende omaggio non soltanto come accademico, ma come cittadino che ha creduto nel confronto democratico e nella crescita collettiva. Le parole del sindaco Lepore non sono soltanto un atto formale, ma la testimonianza di un legame reale: Pecci ha rappresentato una voce che ha arricchito il dialogo pubblico e che resterà un esempio per chi continua a credere nella centralità del sapere.

La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare, ma anche un’eredità di pensiero e impegno che continuerà a ispirare la comunità bolognese.